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Uno studio svela il metodo con cui gli studenti imparano meglio le materie scolastiche: “Vogliono sentirsi utili”

I ricercatori dell’Università dell’Australia Meridionale hanno brevettato un metodo in grado di interessare alle materie e alla scuola anche gli alunni più restii a svegliarsi la mattina per sedersi dietro ai banchi.
A cura di Sophia Crotti
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Non c'è miglior modo per insegnare agli studenti un concetto che far risolvere loro dei problemi. Rompicapi che li inducano a utilizzare il metodo studiato imparato tra le pagine dei libri di teoria per risolvere nella pratica un quesito, sperimenti e progetti sembrano essere la soluzione per i più piccoli. A scoprirlo è stata una ricerca condotta dall'Università dell'Australia Meridionale, che sta cercando di convincere le scuole, visti i dati sull'assenteismo degli alunni dalle classsi, a utilizzare nuovi metodi didattici, in grado di interessare maggiormente i piccoli alunni, tanto da convincerli a entrare in classe.

Lo studio sui metodi più adatti in classe

Si chiama "apprendimento basato sulla risoluzione dei problemi" quello che i ricercatori dell'Università dell'Australia Meridionale stanno promuovendo affinché gli insegnanti lo portino in classe per incoraggiare l'apprendimento degli alunni. Adattabili ad ogni materia, si tratta di progetti pratici come dibattiti, problemi da risolvere, esperimenti da realizzare che permettano agli studenti di relazionarsi gli uni agli altri, mettendo in gioco tutte le competenze disponibili per risolvere il problema o raggiungere l'obiettivo comune. In particolare i ricercatori hanno evidenziato che questi progetti pratici permettono agli alunni di:

  • dare la loro parte, sentirsi dunque adatti alla scuola e decidere di completare gli studi
  • migliorare la propria motivazione e sicurezza nell'apprendimento
  • sentirsi parte di un gruppo
  • dare maggiore valore e significato a ciò che imparano a scuola
  • sentirsi coinvolti anche se la materia in questione non è di loro specifico interesse.

Un progetto per sentirsi utili

Per arrivare a queste consapevolezze i ricercatori hanno proposto il metodo agli studenti di una scuola superiore del Michigan del quinto anno, con indirizzo in Design e tecnologie. I ragazzi hanno quindi dovuto progettare, durante le ore di materie di indirizzo, generalmente teoriche, un parco giochi per una scuola a basso reddito. La cosa che ha maggiormente stupito i ricercatori è stata la facilità con cui anche gli studenti, descritti dai loro docenti e dai compagni come svogliati o disimpegnati, si siano dati da fare.

Credits: Università dell'Australia Meridionale
Credits: Università dell'Australia Meridionale

"Il nostro studio è volto a trovare alternative in grado di aiutare gli studenti che faticano ad impegnarsi in classe e che spesso vengono trascurati e finiscono per allontanarsi, ad amare la scuola" spiega il dott. Chimwayange, firmatario dello studio. I ragazzi hanno quindi potuto progettare qualcosa utile per la loro comunità, applicando quanto imparato dai libri di teoria, cosa che ha permesso loro di accrescere:

  • autostima
  • pensiero critico
  • sicurezza
  • autostima
  • leadership
  • capacità di lavorare in gruppo.

"I ragazzi hanno imparato a esprimere il proprio punto di vista, senza vergogna e in maniera rispettosa, senza sminuirsi vicendevolmente" ha spiegato Chimwayange. I ricercatori hanno invitato dunque la comunità educante ad optare per progetti in grado di far sentire utili gli alunni, così da poterli integrare tutti, senza che nessuno rimanga indietro perché non si sente adatto alla scuola.

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