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Secondo un sondaggio non c’è nulla di meglio della favola della buonanotte per far addormentare il bambino

Leggere una storia ai bambini prima di dormire non è solo un rituale affettuoso, ma un’abitudine che stimola linguaggio, creatività e legame familiare. Uno studio rivela che la ripetizione aiuta l’apprendimento e favorisce il sonno, rendendo la lettura serale un momento irrinunciabile anche per mamme e papà.
A cura di Niccolò De Rosa
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Ogni sera, milioni di genitori in tutto il mondo si siedono accanto ai loro bambini per leggere una storia prima di dormire. La scena è ormai diventata una consuetudine, ma dietro questo semplice gesto si nascondono benefici enormi per lo sviluppo linguistico e affettivo dei più piccoli.

Un recente sondaggio condotto nel Regno unito ha infatti confermato che la lettura di una storia preferita ogni notte non solo offre un'occasione di crescita per il bambino –  stimolando il suo linguaggio e la sua curiosità – ma è anche uno dei momenti preferiti dagli stessi genitori, determinati a vincere stanchezza e impegni pur di poter condividere con i propri bimbi questo irrinunciabile appuntamento serale.

La ripetizione che fa crescere

L'indagine, commissionata da un fornitore di servizi educativi, ha riguardato 1.000 genitori con bambini di età compresa tra 0 e 4 anni. Di questo campione, il 79% dei genitori ha raccontato di leggere lo stesso libro più volte su richiesta del proprio figlio, il quale spesso chiede all'adulto anche di rispettare l'intonazione e il pathos dei giorni precedenti.

In media, riportano gli autori del sondaggio, la lettura di una storia amata si ripete più o meno otto volte alla settimana, con genitori che talvolta affrontano la stessa lettura per sei giorni consecutivi, anche con possibilità di qualche bis per vincere le ultime resistenze al sonno, arrivando a leggere il medesimo racconto per circa 416 volte in un solo anno.

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Questa routine non deve però essere confusa con un'abitudine monotona ed eccessivamente statica: la ripetizione è fondamentale per lo sviluppo del linguaggio, aiutando i bambini a imparare nuove parole e a consolidare quelle già acquisite.

Benefici più grandi di quanto si possa pensare

La ricercatrice, Jenny Shaw, portavoce dell'azienda che ha organizzato il sondaggio, ha commentato i risultati sottolineando il ruolo fondamentale che la lettura ricopre nello sviluppo cognitivo dei bambini. Le storie, infatti, non solo arricchiscono il vocabolario dei piccoli (che a quell'età sono particolarmente predisposti all'apprendimento), ma offrono anche l'opportunità di trascorrere tempo di qualità con i propri cari.

La ripetizione di una storia, poi, ha ricordato Shaw, non è mai inutile o noiosa, poiché familiarizzando con i personaggi e le situazioni, i bambini imparano a capire meglio il mondo che li circonda, sviluppando al contempo la loro creatività e intelligenza emotiva. "Le storie sono fondamentali per alimentare lo sviluppo linguistico dei bambini", ha spiegato Shaw. "Il numero di parole che un bambino ascolta e pronuncia entro i tre anni è determinante per il suo futuro successo accademico".

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Per non parlare del fatto che l'esperienza confortevole della lettura condivisa rappresenta un viatico eccellente per un buon riposo e non è un caso che molte linee guida mediche – incluse quelle della Società Italiana di Pediatra – annoverino il momento della "favola della buonanotte" come un elemento caldamente consigliato da aggiungere alle routine pre-nanna dei più piccoli.

La routine del racconto e il rapporto con il bambino

Oltre ai benefici linguistici, leggere prima di andare a letto è quindi anche un'occasione per rafforzare il legame tra genitori e figli. Per molte mamme e molti papà, la lettura serale è infatti uno dei momenti più amati della giornata, un appuntamento importantissimo in cui si possono finalmente mettere le preoccupazioni del mondo fuori dalla porta e dedicarsi unicamente ai propri piccoli. La ricerca ha infatti rivelato che il 46% dei genitori considera la lettura prima di dormire come un momento irrinunciabile, mentre il 63% lo fa anche perché semplicemente lo trova piacevole.

Le storie perfette per la buonanotte

Lo studio ha anche esplorato quali siano le caratteristiche del libro ideale per la buonanotte. Per la maggior parte dei genitori, un buon libro da leggere a un bambino prima di dormire dovrebbe avere circa 11 pagine e raccontare storie di animali, bambini, neonati o fate. I temi preferiti? La famiglia, l'amicizia e gli animali da fattoria. Eppure, la scelta della storia non è solo un piacere personale, ma anche una strategia per favorire il sonno: il 77% dei genitori sceglie un libro con l'intenzione di far addormentare più facilmente il proprio figlio.

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