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Perché lo smart working dei genitori può essere la causa delle assenze a scuola dei bambini? La situazione inglese 

In Inghilterra sono sempre di più gli alunni che non si presentano a scuola, questo ha portato il Governo a interrogarsi sui motivi, elencando una serie di possibili cause, tra queste anche lo smart working dei genitori.
A cura di Sophia Crotti
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bambini a casa da scuola

Per gli alunni inglesi svegliarsi la mattina ogni singolo giorno per andare a scuola sembra essere un’impresa sempre più complessa. I giornali locali parlano di una vera e propria “epidemia di assenze” che i loro genitori faticano a fronteggiare. Tra i motivi, secondo gli esperti ci sarebbe anche una di quelle misure che in realtà agevola la vita dei genitori lavoratori, ossia lo smart working.

"Un’epidemia" di assenze da scuola

Come riporta un sondaggio svolto dal “The Times”, nel Regno Unito nell’ultimo anno 3,3 milioni di alunni almeno un giorno della settimana si sono rifiutati categoricamente di indossare lo zaino e recarsi a scuola, risultando così assenti a registro. Il 10% di questi non si è limitato a non andare un solo giorno ma ha collezionato più di due settimane di assenze. Il Dipartimento per l’istruzione del governo inglese, che diffonde periodicamente i dati sulla presenza tra i banchi di scuola degli alunni di età compresa tra i 5 e i 15 anni, ha affermato che dalla pandemia in poi si è registrato un continuo aumento degli alunni che non ritengono la scuola così importante da presentarsi ogni giorno. Questo fatto, come spiega alle pagine del giornale “Independent” il professor Lee Elliot Major dell'Università di Exeter è preoccupante per il futuro degli scolari: “Non importa cosa si insegna in classe se i bambini non si presentano, questi rimarranno indietro rispetto ai coetanei”. L’esperto, leggendo i dati proposti dal Dipartimento per l’Istruzione, ha anche spiegato quali sembrano essere le motivazioni che portano gli studenti a non presentarsi a scuola. Tra quelle elencate vi sono:

  • la povertà della famiglia: abitare in un contesto svantaggiato, che non vede grosse prospettive per il futuro sembrerebbe essere un elemento in grado di convincere alunni e genitori che la scuola non sia tanto importante da frequentarla quotidianamente
  • la provenienza da una famiglia che ha avuto un’esperienza scolastica negativa:è necessario che la scuola riprenda a relazionarsi con le famiglie, dando la fiducia nel futuro che ad alcuni manca”.
  • il ricordo della pandemia: secondo i referenti dell’associazione “step by step” che si occupa di salute mentale dei ragazzi, il periodo pandemico per gli studenti che ancora si trovano sui banchi, 5 anni dopo, è ben saldo nella loro memoria e tornare alla normalità provoca loro ancora troppa ansia.
  • l'incapacità di credere nel futuro: i ragazzi durante il periodo pandemico hanno perso la loro resilienza che li caratterizzava, sembrano cedere ad ogni fallimento e non essere più in grado di vedere prospettive rosee per il loro futuro, che la scuola potrebbe riservare loro.

Le colpe dello smart working

Tra le cause di queste continue assenze che maestri e professori segnano a registro, secondo L’Office for Standards in Education(Ofsted), organo del governo inglese volto che si occupa di ispezionare i servizi educativi e di cura per l’infanzia ci sarebbe anche lo smart working dei genitori, il telelavoro che la pandemia ha incentivato e che porta molti genitori-lavoratori a riuscire a conciliare meglio la loro professione e la genitorialità. Il direttore dell’ente Martyn Oliver, alle pagine del “The Telegraph” ha spiegato che dai dati raccolti da loro risulta evidente che sempre più bambini si rifiutano di andare a scuola perché vedono i loro genitori lavorare da casa. “Lo smart working ha portato molti genitori a non optare per i loro bebé per i servizi per la prima infanzia, prendendosi cura di loro da casa” ha detto Oliver, spiegando poi che i bambini mettono in atto atteggiamenti di coping, dunque imitano sempre i loro genitori e non vederli alzarsi presto la mattina, indossare le scarpe per uscire e il completo da lavoro, potrebbe indurli a pensare che prepararsi per andare a scuola non sia poi così importante. “Sviluppare buone abitudini sociali come alzarsi la mattina, indossare le scarpe invece delle pantofole, andare a scuola consapevoli che la giornata scolastica durerà un tot di ore, esattamente come quella lavorativa di mamma e papà, crea un rituale indispensabile a convincere i bambini che la presenza sui banchi non solo sia importante ma fondamentale” ha concluso Oliver.

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