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Mamme che escludono mamme: la psicologa rivela i 4 atteggiamenti per riconoscerle (e contrastarle)

Anche nei gruppi di mamme esistono dinamiche da liceo, con circoli esclusivi e giochi di potere per escludere i membri indesiderati. Secondo la psicologa Christie Ferrari, queste “mean girl moms” adottano strategie specifiche per minare la sicurezza altrui e rimarcare la propria autorità: “Ecco come riconoscerle”.
A cura di Niccolò De Rosa
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Anche se gli anni della scuola appaiono piuttosto lontani, molto spesso i genitori si trovano a replicare le classiche dinamiche da liceo, dove tra circoli esclusivi e giochi di potere c'è chi cerca di dettare legge e chi invece finisce ai margini, proprio come nell'iconico Mean Girls, il celebre film degli anni Duemila dove la bella e dispotica Regina George – interpretata da una giovane Rachel McAdams – esercitava arbitrariamente il proprio potere sulle fortune sociali del resto della scuola.

Secondo .a psicologa clinica Christie Ferrari infatti, anche nei gruppi delle mamme molto spesso si aggirano delle "mean girl moms", che escludono e manipolano con strategie invisibili ma efficaci tutti gli altri genitori. Questo comportamento però non si manifesta con litigi o comportamenti aggressivi, ma attraverso atteggiamenti ambigui, silenzi e piccole meschinità per escludere e minare la sicurezza di chi ne è vittima.

Ferrari, esperta del tema e testimone in prima persona di questi meccanismi, ha recentemente condiviso le sue considerazioni sui social, approfondendo poi sul sito Today.com i vari metodi per riconoscere e affrontare questo fenomeno tanto assurdo quanto spiacevole.

L'aggressività relazionale: il volto nascosto dell'esclusione

Secondo Ferrari, il comportamento delle "mean girl moms" rientra nella cosiddetta aggressività relazionale, un tipo di dinamica sociale che si differenzia dal bullismo tradizionale. A differenza delle manifestazioni di conflitto più dirette, tipiche dei bambini più piccoli e dei ragazzi, queste donne adottano infatti strategie più sottili, come le frecciatine nelle chat condivise, la diffusione di pettegolezzi o l'ostentata indifferenza nei confronti dei soggetti da colpire.

Le tattiche delle "mean girl moms"

Nel post diventato virale, la psicologa Ferrari ha individuato in particolare quattro "strategie principali" con cui queste madri operano per escludere socialmente alcuni genitori da contesti come il gruppo della classe dei figli o l'organizzazione di un evento di volontariato: gli inviti selettivi (i "bersagli" vengono coinvolti nei grandi eventi, ma restano fuori dai momenti di vera condivisione), i silenzi mirati nelle chat di gruppo (alcuni messaggi vengono ignorati mentre gli altri ricevono risposte), la creazione di circoli chiusi (vengono creati spazi di conversazione accessibili a pochi "eletti") e i continui riferimenti, spesso conditi da battute e commenti, a situazioni cui i genitori da isolare non hanno partecipato.

Insomma, situazioni molto simili a quelle vissute da qualsiasi adolescente durante gli anni delle scuole superiori, quando alcune personalità particolarmente carismatiche prendono le redini di un certo gruppo sociale finendo per decidere chi può entrare a farne parte e chi no.

Come reagire all'esclusione

Di fronte a certi comportamenti, Ferrari consiglia di non reagire in modo plateale: non solo non ne vale la pena, ma si rischia di alimentare tensioni che appesantirebbero ulteriormente l'atmosfera. Ciò però non significa che non si possano scegliere con cura le risposte da sfoderare al momento opportuno per rimettere le "mean girls moms" al loro posto.

Se ad esempio ci si trova in una conversazione in cui emergono allusioni a eventi dai quali si è stati esclusi, per l'esperta la strategia migliore è quella di rimanere neutri. Non è necessario fingere interesse o approvazione: mantenere un atteggiamento impassibile può spostare l'imbarazzo su chi cerca di escludere. In alternativa, si può scegliere di allontanarsi con una frase semplice come: "Vi lascio chiacchierare, a presto".

Anche nelle chat di gruppo, dove il silenzio mirato può essere una forma di manipolazione, è sempre meglio evitare di insistere per ricevere risposte. Meglio contattare in privato le singole persone per evitare la pressione del gruppo e ridurre il rischio di esclusione.

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