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Mamma porta il figlio a un compleanno, ma la festa non esiste: “Era solo una scusa per giocare”

Fidandosi di un’invito scritto a mano, la madre aveva accompagnato il figlio al compleanno di un compagno di classe, ma una volta giunti a destinazione, la casa dove si sarebbe dovuta tenere l’evento non mostrava alcun segno di una festa in corso. Dopo essere stata accolta dagli sguardi perplessi dei parenti del “festeggiato”, la donna ha poi svelato l’arcano: suo figlio non era stato invitato a nessuna festa, ma aveva architettato tutto con l’amichetto per passare un pomeriggio di giochi insieme.
A cura di Niccolò De Rosa
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Quando i bambini portano a casa un invito di compleanno, è bene informarsi a dovere sui dettagli dell'evento. È questo il consiglio che Bree, una mamma inglese di due bambini, ha condiviso su TikTok dopo aver raccontato la sua imbarazzante esperienza.

Venerdì scorso, il figlio più grande le aveva infatti mostrato un biglietto d'invito, scritto a mano, chiedendole se poteva partecipare a una festa che si sarebbe tenuta il giorno dopo. Nessuna richiesta di conferma, nessun dettaglio particolare: solo la promessa di una giornata all'insegna di calcio, videogiochi e trampolini. Una proposta allettante per un bambino, ma che, con il senno di poi, avrebbe potuto destare qualche sospetto.

Un'accoglienza inaspettata

L'indomani, Bree ha quindi accompagnato il figlio al luogo dell'evento, ma fin dal primo momento la donna si è accorta che qualcosa non quadrava: nessun palloncino, nessuna decorazione, nessuna tavolata imbandita e, soprattutto, un insolito silenzio, decisamente inusuale per un ritrovo di marmocchi. Così, dopo essere stati accolti dal "festeggiato", il figlio ha seguito l'amichetto verso la camera dei giochi, mentre Bree si è avviata verso il giardino della casa. Lì però non ha trovato altri bambini, ma solo il papà del ragazzo e tre zii. Nessuna traccia di una festa vera e propria.

La scoperta della verità

Dopo qualche attimo di imbarazzo, Bree ha quindi chiesto al padre del bambino quando sarebbe iniziata la festa. L'uomo, visibilmente sorpreso, ha borbottato che la moglie non era in casa, rientrando in casa senza fornire ulteriori spiegazioni. Così, mentre il figlio si stava divertendo insieme all'amico davanti ai videogiochi, Bree era restata in salotto con l'altro figlio che si era portata dietro, imbarazzata e indecisa sul da farsi.

Alla fine del pomeriggio, Bree ha subito riportato il figlio a casa e, rosa dal dubbio, ha domandato al piccolo se anche lui avesse notato qualcosa di strano.  Ed ecco la rivelazione: l'invito non era stato scritto da un genitore, ma dal bambino stesso, nel disperato tentativo di organizzare una giornata di gioco con gli amici. Un’idea ingegnosa che però ha messo tutti in una situazione surreale.

Una lezione da ricordare

Divertita dalla vicenda, Bree ha condiviso la sua esperienza con un consiglio ironico per tutti i genitori: "Se ricevi un invito scritto a mano, fai qualche domanda", ha scherzato la madre sui social, raccogliendo la solidarietà divertita di tanti genitori che in passato avevano subito simili tentativi di "raggiro" da parte dei loro piccoli. Qualcuno però ha sollevato un quesito che in effetti sorge piuttosto spontaneo: "Ma perché quando hai capito che non c'era una festa sei rimasta in casa di sconosciuti?".

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