Madre mostra il vero volto del parto cesareo: “Non è affatto una scorciatoia per soffrire di meno”

Sfiancata dalla propria esperienza traumatica, una giovane mamma del Minnesota (USA) ha deciso di condividere sul web un messaggio che ogni futuro genitore dovrebbe conoscere. Adriana Goblirsch, una madre di Minneapolis, ha deciso di rompere il silenzio sul parto cesareo, una pratica sulla quale aleggia spesso il falso mito che si tratti di un modo per ridurre i tempi del parto e quindi diminuire notevolmente la sofferenza del travaglio.
Con un post su Instagram che ha accumulato milioni di visualizzazioni, in occasione del C-Section Awareness Month – il "Mese della Consapevolezza del Taglio Cesareo" che negli Stati Uniti si celebra ad aprile – Adriana ha quindi voluto raccontare la sua storia, smentendo la diceria secondo la quale il parto cesareo sarebbe una "via facile" per diventare genitori.
Il mito del parto cesareo facile
"I cesarei non sono la via facile" è il grido con cui Adriana ha voluto squarciare i luoghi comuni sull'argomento. Come spiegato dalla donna nella didascalia al video, il taglio cesareo è infatti una vera e propria operazione chirurgica in cui l'addome viene aperto per rimuovere il nascituro. Questa pratica non viene pertanto eseguita "su richiesta", ma solo quando il personale ostetrico la ritiene la scelta migliore per tutelare la salute sia della madre che del bambino. Anche perché, pur essendo un intervento ormai molto sicuro, comporta un processo di guarigione lungo e complesso.
"Quello che la gente non vede è la scossa sul tavolo operatorio, i sette strati di tessuto che vengono tagliati, la pressione e il tirare mentre sei sveglia", ha scritto Adriana. "Non vedono le settimane di guarigione, il dolore cicatriziale che persiste, o il dolore silenzioso che alcune mamme portano con sé per un parto diverso da come lo avevano immaginato".
Un parto d'emergenza e uno programmato
Raggiunta dai cronisti del sito di Newsweek, il suo primo parto, Adriana ha anche raccontato di aver subito ben due cesarei, entrambi piuttosto impegnativi. Al termine della prima gravidanza, infatti, la donna aveva vissuto un travaglio lungo e doloroso: Dopo diversi tentativi di induzione falliti, il cuore del suo bambino aveva quasi cessato di battere e la stessa Adriana aveva sviluppato una grave infezione che aveva compromesso la placenta. La situazione si era fatta critica da aver reso necessario un parto cesareo d'urgenza. Un'esperienza difficile, che ha segnato profondamente la neo-mamma, ma che l'ha anche preparata, in qualche modo, al parto successivo.
Quando è rimasta incinta di Ollie, Adriana ha infatti scelto di programmare subito un cesareo, anche perché le disposizioni mediche tendono a sconsigliare un parto naturale dopo un cesareo. La decisione era però legata anche al rischio di complicazioni per un parto vaginale dopo cesareo (VBAC) e al trauma fisico ed emotivo subito durante la prima gravidanza. Nonostante fosse una scelta pensata e sicura, la paura non l'ha però mai abbandonata: sapeva bene cosa l'aspettava, compresa la lunga e dolorosa fase di recupero, soprattutto con un bambino piccolo a casa.
Una lotta quotidiana
Guarire dopo un cesareo mentre si è responsabili di un neonato è infatti una vera e propria battaglia. Nonostante le raccomandazioni mediche di non sollevare nulla di più pesante del bambino, le sfide quotidiane sono innumerevoli e la fatica, la mancanza di sonno e l'incapacità di compiere semplici gesti quotidiani, come alzarsi dal divano, possono rendere il recupero ancora più arduo. Per Adriana, è stato un viaggio fisico ed emotivo che ha richiesto una forza incredibile.
Un messaggio che ha toccato molte mamme
Il post di Adriana ha suscitato moltissime reazioni da parte di altre mamme, che hanno trovato nelle sue parole un conforto e una conferma delle loro esperienze. Molte hanno condiviso storie simili, raccontando di come la loro esperienza di parto cesareo sia stata segnata da traumi fisici ed emotivi, ma anche dalla forza di superare ogni difficoltà per poter tenere tra le braccia il loro bambino.
Adriana ha infine sottolineato l'importanza di riconoscere che ogni madre, indipendentemente dal tipo di parto, merita di essere vista, ascoltata e validata nelle proprie esperienze. Il parto, infatti, non riguarda solo il momento in cui nasce il bambino, ma è un viaggio che coinvolge la madre in modo profondo, con tutte le sue emozioni e le sue sfide.