“Fate attenzione ai peluche che parlano con i vostri bimbi grazie all’IA”: l’appello dell’informatico ai genitori

Gli orsacchiotti di peluche sono da sempre i migliori amici dei bambini, studi recenti, dimostrano addirittura che lo possono essere anche per gli adulti. Tuttavia, questi giocattoli morbidi e teneri, se un tempo spaventavano i genitori per la possibilità che i bambini ne inghiottissero le piccole parti di cui erano composti, ossia gli occhi, oggi, nella loro nuova edizione, dotata di IA, possono catturare informazioni sensibili e private della famiglia.
I pericoli nascosti dentro gli orsacchiotti di peluche
I giocattoli che ripetono le parole dei bimbi sono sempre stati molto apprezzati dagli esperti, dal momento che potevano convincere i più piccoli, in ritardo rispetto ai coetanei nel linguaggio, a provare a articolare qualche parola.
Ma oggi questi giocattoli possono fare molto di più, addirittura, grazie all'intelligenza artificiale, possono intavolare con i più piccoli conversazioni sensate o leggere loro delle fiabe che raccontino tematiche di interesse per i bambini. Secondo Nigel Shadbolt, un famoso informatico inglese, questa rivoluzione nel mondo dei giocattoli dovrebbe far tremare le famiglie: "Certo questi giocattoli sono in grado di aiutare i piccoli con un deficit linguistico, permettendo loro di accedere grazie ad un solo pulsante a conversazioni ricche e lunghe, tuttavia c'è un prezzo più alto da pagare" ha detto alle pagine di "Telegraph". Secondo l'informatico infatti, le informazioni catturate dalle innocenti conversazioni tra orsetto e bambino, potrebbero essere usate per fare delle indagini, per appropriarsi dei suoi dati e delle informazioni private della famiglia.
I nuovi orsetti e le nuove paure
È del 2024 e americano il primo orsetto parlante dotato di un software che si avvale dell'intelligenza artificiale, si chiama Poe the AI Story Bear ed è molto più di un semplice orsetto. Il peluche, infatti, genera o legge storie ad alta voce ai bambini, rendendoli evidentemente molto felici.
Tuttavia, Nigel ha sottolineato quanto sia necessario imporre alle aziende produttrici di questi giocattoli una regolamentazione severa sull'utilizzo dei dati personali dei bambini che ne fanno uso. "È la sfida del mondo moderno dei balocchi, ce ne saranno sempre di più e sempre più raffinati tra quelli dotati di AI, per tanto dobbiamo essere pronti" spiega l'esperto. Secondo Nigel se un tempo si regolamentavano le case di produzione dei giocattoli chiedendo loro di evitare o almeno segnalare la presenza di piccole parti staccabili e potenzialmente ingeribili dai bambini che giocavano felici con il loro peluche nuovo, oggi bisogna muoversi nella direzione della protezione della privacy dei bambini. "La loro privacy è in pericolo e andrebbe invece tutelata, al pari della loro salute quando parliamo del rischio ingerimento di piccole parti dei loro giocattoli preferiti" ha concluso.