Fare il bagno ai bambini nel lavandino: la pediatra spiega perché si tratta di una scelta rischiosa

Quando si tratta di prendersi cura di un neonato, la sicurezza viene prima di tutto e alcune abitudini tramandate di generazione in generazione possono rivelarsi ben più rischiose di quanto si potesse pensare. Quanti genitori, ad esempio, hanno lavato almeno una volta il proprio bambino dentro il lavandino della cucina? Ecco, sappiate che anche questa pratica apparentemente innocua cela invece alcune insidie da non sottovalutare.
A rivelarlo è la dottoressa Meghan Martin, medico di pronto soccorso pediatrico, che in un recente video condiviso su TikTok ha fortemente sconsigliato di continuare a usare il lavabo per lavare i propri bimbi, poiché potrebbe esporre i piccoli al rischio di ustioni e infezioni.
L'episodio vissuto in corsia
Martin, che da anni presta servizio al Johns Hopkins All Children's Hospital di St. Petersburg, in Florida, si è resa conto del pericolo rappresentato dai bagnetti nel lavandino quando qualche settimana fa il suo reparto accolse un neonato di appena tre settimane che era appena arrivato al pronto soccorso mostrando sintomi come febbre, irritabilità e una grande difficoltà nell’alimentazione.
La pediatra sapeva bene che, a quell’età, il sistema immunitario dei piccoli è ancora molto fragile e qualsiasi segnale di infezione necessita esami approfonditi. Così, al bimbo sono stati prelevati campioni di sangue, urina e liquido cerebrospinale per escludere la meningite e altre infezioni batteriche gravi. Poco dopo, il laboratorio ha comunicato un risultato preoccupante: nel sangue del neonato era stato trovato un batterio decisamente insidioso, la salmonella, di solito presente in alimenti contaminati e che può scatenare infezioni intestinali molto gravi anche negli adulti.
La scoperta del luogo del contagio
La salmonellosi è un tipo di infezione raro nei neonati e quando si manifesta spesso è legato a una qualche forma di contaminazione ambientale. Per capire come fosse avvenuto il contagio, Martin ha quindi interrogato i genitori del bimbo sulle loro abitudini quotidiane, scoprendo che entrambi erano soliti lavare il piccolo nel lavandino della cucina.
"Preparate il pollo nel lavandino della cucina?", ha quindi chiesto la pediatra. La risposta affermativa ha così confermato i dubbi del medico rivelando: il bambino veniva lavato nel lavandino della cucina, lo stesso luogo dove i genitori preparavano il cibo, compreso il pollo crudo, uno degli alimenti più noti per il rischio di veicolare la salmonella.
I rischi nascosti del lavandino
Sebbene i genitori fossero convinti di pulire accuratamente il lavandino prima del bagnetto, i batteri come la salmonella possono resistere sulle superfici anche dopo la disinfezione. Ecco perché, ha spiegato Martin, è sempre bene evitare che i bambini più piccoli vengano a contatto con luoghi dove si lavano alimenti o prodotti che possono presentare patogeni e agenti contaminanti.
Oltre al rischio di contaminazione batterica, ha poi aggiunto la pediatra, il lavandino della cucina – così come quello del bagno – presenta altri pericoli: è scivoloso, ha rubinetti e leve su cui il bambino potrebbe sbattere e, in alcuni casi, presenta manopole facili da raggiungere e che il bimbo potrebbe accidentalmente aprire e ustionarsi con l'acqua troppo calda.
Consigli per un bagnetto sicuro
La dottoressa Martin ha quindi concluso il video consigliando di utilizzare sempre una vaschetta per neonati, progettata appositamente per garantire sicurezza e igiene. Qualunque sia il luogo scelto per il bagnetto, un aspetto rimane fondamentale: mai lasciare il bambino incustodito, nemmeno per un secondo. La supervisione costante è l’unico modo per prevenire incidenti domestici.