“È il mio ultimo giorno di congedo di maternità e non sono pronta a lasciare i miei bimbi”: lo sfogo di una mamma

Ritornare al lavoro dopo il congedo di maternità è un diritto, che molte donne vivono come una riconquista di se stesse e della loro indipendenza, terminati quei 5 mesi in cui il cucciolo di uomo è stato in tutto e per tutto dipendente da loro. Tuttavia, come ha spiegato Marissa Jeanne, mamma di due gemelli, su TikTok, può essere anche davvero traumatico.
Il video virale della mamma su TikTok
Ha il volto provato dalla sofferenza, Marissa Jeanne, neo mamma che accarezza i suoi due gemellini, che ha accudito notte e giorno durante i mesi a lei concessi di congedo di maternità: "È il mio ultimo giorno di permesso e domani tornerò al lavoro, ma mi sembra di non aver avuto abbastanza tempo da dedicare ai miei bambini" dice tra i singhiozzi.
La mamma spiega di essere rimasta a casa con i suoi bimbi anche più delle altre donne che conosce, ma nonostante ciò ammette di non sentirsi pronta al distacco che riprendere la vita di tutti i giorni le imporrà. "Il congedo di maternità mi ha permesso di fare molte cose con i miei bimbi e so di aver sfruttato al massimo ogni secondo, ma non sono pronta emotivamente e mentalmente a poter trascorrere con loro solo qualche ora al giorno" spiega.
La donna, mentre i suoi piccoli si addormentano, cullati dal suo dolce sfogo, spiega anche di non sentirsi per questo poco ambiziosa lavorativamente parlando: "Io amo la mia occupazione e sono fiera della carriera che ho scelto, ma mi perseguita il senso di colpa materno". La paura principale della donna è quella di perdersi dei momenti importanti della crescita dei suoi figli, che altri adulti avranno invece il privilegio di seguire. Conclude il suo racconto con un appello rivolto a tutte le mamme lavoratrici: "Siete fantastiche e anche se non riuscirete a fare tutto sono certa che farete il meglio di ciò che è nelle vostre possibilità per i vostri figli, ed è l'unica cosa che conta".
Una gravidanza complessa, che aumenta il senso di colpa
Nei suoi video precedenti, la giovane mamma ha spiegato che la sua apprensione e il senso di colpa costante che prova nei confronti dei figli è probabilmente legato alla gravidanza complessa che ha vissuto. "Ho vissuto una gravidanza ad alto rischio perché i miei due gemellini condividevano la placenta e sono venuti al mondo 5 settimane e mezzo prima di quando avrebbero dovuto". La nuova famiglia è rimasta per diverse settimane in terapia intensiva neonatale, aspettando che i piccoli fossero abbastanza in forze da uscire. La donna dunque spiega di essersi vissuta in serenità con i suoi bambini tra le mura di casa, soli 3 mesi. "Ho paura che non abbiano davvero percepito la mia presenza e che quando tornerò a casa dopo una giornata di lavoro sorriderò a loro che penseranno che non sanno chi sia io" ha spiegato la donna. Qualcuno nei commenti le chiede come mai non decida allora di lasciare il lavoro o di rientrare con una forma di lavoro part-time. La donna risponde prontamente che la sua situazione economica non glielo permette e che anche se glielo permettesse non è lei a dover rinunciare al lavoro, dopo gli anni di studio e i sacrifici fatti ma la società americana che dovrebbe evolvere per dare più giorni di congedo alle madri che lo richiedano o ne abbiano necessità.