“C’è un motivo scientifico per cui i bambini sono sempre in ritardo di mattina”: la spiegazione della psicologa

Ci sarebbe una motivazione scientifica dietro al ritardo cronico di molti bambini la mattina, che sembrano metterci secoli ad aprire gli occhi, vestirsi, fare colazione e lavarsi prima di andare a scuola. Se anche casa vostra casa durante le prime ore del giorno diventa un ring su cui si incontrano fretta, paura di arrivare in ritardo e fatica a indossare anche solo una maglietta, secondo la psicologa Jazmine McCoy è tutta colpa della scienza, in particolare della biologia e di un ormone. "In questa escalation di rabbia si finisce per uscire di casa in ritardo e arrabbiati gli uni con gli altri".
Il motivo del ritardo mattutino dei bimbi nella scienza
La psicologa Jazmine McCoy ha spiegato tramite un post pubblicato sulla sua pagina Instagram perché la mattina nelle case popolate da bambini e adolescenti con i loro genitori ci siano continue lotte e liti in grado di concludersi solo una volta che tutti sono usciti dalla porta. "Il problema è il cortisolo presente nel corpo dei bambini, l'ormone responsabile dello stress che raggiunge il suo picco massimo trascorsi circa 30-45 minuti dal risveglio".
Questo ormone renderebbe dunque i bimbi meno inclini alla collaborazione o alla flessibilità che gli imprevisti del mattino portano con loro, di conseguenza se sbattono i piedi all'idea di dover indossare proprio quella maglietta è semplicemente perché il loro corpo sta rispondendo allo stress. La psicologa ha quindi fornito ora per ora un quadro di ciò che accade in una mattinata tipo di un bambino:
- ore 7.00: ci si sveglia
- ore 7.30: il cortisolo entra in circolo
- ore 7.45: il cortisolo raggiunge il suo massimo livello e i ragazzi iniziano ad essere molto stressati
- ore 8.00: i bambini non trattengono più le loro emozioni
- ore 8.15: la lite genitori-figli si intensifica
- 0re 8.30: genitori e figli abbandonano l'abitazione, tutti tristi per quanto accaduto tra le mura di casa
"È del tutto normale che molti genitori si ritrovino in questo schema, il motivo è infatti molto semplice: si tratta di una situazione causata dal nostro corpo e dai meccanismi biologici sottesi".
Questa situazione porta dunque i genitori a iniziare a dare solo delle direttive ai bimbi senza curarsi del loro stato d'animo, a perdere subito la pazienza, smettendo di ascoltarli. "Seguono sicuramente le minacce, dettate da un focus sull'orologio e non sull'ansia che il bambino sta provando in quel momento". Questa situazione, secondo l'esperta, non si conclude quando genitori e bambino hanno lasciato la propria abitazione e sono arrivati in ufficio o a scuola in tempo, ma dura per l'intera giornata e per la vita. "I bambini imparano così che la mattina si inizia sempre con un conflitto, e che con i loro genitori può crearsi una vera e propria sconnessione affettiva".
Come comportarsi per non rendere una lotta il rituale del mattino
La psicologa nel suo post dà anche una serie di suggerimenti ai genitori per evitare che ogni mattina si trasformi in una lotta, dalla quale ad uscirne sconfitti siano tutti:
- Svegliarsi 15 minuti in anticipo: spesso i bambini non hanno idea della fretta e del ritardo se non in funzione di quello che i genitori dicono loro, quindi è meglio svegliarli prima e avere così il tempo per fare tutto con calma.
- Prepararsi in anticipo: la psicologa invita i genitori a preparare i vestiti, la merenda e lo zaino dei bimbi o a farlo fare a loro in anticipo, la sera prima, così da non perdere tempo nell'attività.
- Dare al bimbo delle possibilità: se la lite nasce dall'imposizione di una maglietta che al bimbo non piace si possono preparare delle alternative, la consapevolezza di poter scegliere lo aiuterà.
- Dare un tempo: la routine della mattina può essere scandita da qualche minuto preso per se stessi, per un dialogo sincero con il proprio piccolo, per le coccole e in ultimo di un'oretta durante la quale insieme al bimbo vestirsi, lavarsi e prepararsi per la scuola.