Cambiamenti ormonali in gravidanza possono aumentate il rischio di carie: lo rivela uno studio

La gravidanza porta con sé una serie di trasformazioni nel corpo materno, ma pochi sanno che alcuni di questi cambiamenti possono influenzare anche la salute orale. Uno studio recente condotto dall'Eastman Institute for Oral Health (EIOH), parte del University of Rochester Medical Center, ha rivelato che le donne in gravidanza potrebbero incorrere in un rischio maggiore di sviluppare carie dentali rispetto alle donne non gravide a causa dell'aumento di alcuni ormoni che favorisce la crescita di batteri dannosi per i denti.
L’aumento del rischio di carie nelle donne in gravidanza
Le carie dentali colpiscono quasi il doppio delle donne in gravidanza rispetto a quelle non gravide, e addirittura il 87,2% delle donne soffre di un qualche problema alla cavità orale durante la gestazione. Questo fenomeno risulta particolarmente evidente nelle comunità che dispongono di meno servizi, dove l'accesso alle cure dentistiche è limitato, e per molto tempo la comunità scientifica si è chiesta se i cambiamenti ormonali durante la gravidanza – già responsabili di numerosi inconvenienti durante i nove mesi di dolce attesa – potessero essere in qualche modo implicati anche nell'incremento del rischio di malattie orali.
Gli ormoni come "colpevoli" principali
Secondo lo studio pubblicato nel Journal of Clinical Medicine, le modifiche ormonali durante la gravidanza, in particolare l’aumento di progesterone, estradiolo, testosterone e cortisolo, potrebbero essere effettivamente legate alla proliferazione dello Streptococcus mutans, il batterio responsabile delle carie.

Secondo i dati raccolti esaminando 181 donne incinte statunitensi a basso reddito che si trovavano al terzo trimestre, i ricercatori hanno scoperto che le future mamme con livelli ormonali più alti presentavano anche un maggiore accumulo di placca e carie, quasi sempre non trattate adeguatamente.
"Questa connessione è particolarmente preoccupante perché la salute orale di una futura mamma ha un impatto diretto sul bambino in via di sviluppo", ha dichiarato Jin Xiao, co-autrice dello studio e direttore del programma di salute orale perinatale presso l'EIOH, sottolineando come gli effetti possano variare dall'aumento del rischio di parto prematuro al basso peso alla nascita, passando per una maggiore probabilità di sviluppare carie già nei primi anni di vita.
Un nuovo strumento di prevenzione: il test salivare
Per contrastare il fenomeno, lo studio suggerisce che i test salivari per monitorare i livelli ormonali potrebbero diventare uno strumento prezioso per individuare le donne incinte a rischio di carie. La rilevazione precoce di queste problematiche potrebbe infatti consentire ai professionisti della salute di implementare strategie preventive, riducendo i rischi per la madre e il bambino. "Integrare la cura dentale nei servizi prenatali, in particolare nelle comunità svantaggiate, dove spesso l'accesso alle cure preventive è limitato, è fondamentale per migliorare gli esiti per madre e bambino", ha dichiarato Ruqian Yang, firma principale della ricerca studio.
Sfatare i miti sulla cura dentale durante la gravidanza
Secondo gli studiosi, le scoperte emerse possono risultare molto importanti nel contrastare l'idea sbagliata (ma molto diffusa) secondo la quale le cure dentali siano inutili o addirittura pericolose durante la gravidanza, con molte donne che evitano di andare dal dentista o rimandano i trattamenti per timore che anestesie o strane sostanze possano influire sullo sviluppo del feto. "Niente di più sbagliato", ha ribadito Dr. Xiao. "Affrontare i problemi dentali durante la gravidanza è essenziale per il benessere della madre e del bambino.