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Bimbo muore schiacciato da uno specchio, la famiglia dona gli organi: “Fate attenzione ai pericoli in casa”

Un bimbo in Idaho è rimasto vittima di un incidente domestico, provocato da un oggetto che mai i suoi genitori avrebbero immaginato essere pericoloso. Oggi i suoi genitori, che hanno deciso di donare gli organi del piccolo, raccontano la sua storia per proteggere altri bambini dagli incidenti domestici.
A cura di Sophia Crotti
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Credits: profilo ig di @lindsaymdewey
Credits: profilo ig di @lindsaymdewey

È stato un incidente domestico a strappare il piccolo Reed di meno di due anni, dalle braccia della sua mamma Lindsay Dewey e del suo papà Eric, in Idaho. I due hanno raccontato il tragico avvenimento tramite i social per allertare i genitori sui pericoli che spesso non sanno neanche celarsi tra le mura di casa.

La tragedia tra le mura di casa

"Siamo distrutti ma non posso fare a meno di essere grata alla vita per avermi reso per 22 mesi la mamma di questo meraviglioso bambino" inizia così il post straziante che Lindsay Dewey ha dedicato sui suoi social al piccolo Reed. Lo definisce ridente, gioioso, in grado di dire solo parole d'amore e racconta che il miracolo per il quale lei e il marito hanno a lungo sperato, il loro piccolo se lo sarebbe meritato.

La tragedia si è consumata proprio nel luogo che tutti i genitori ritengono il più sicuro per i figli, tra le mura di casa. Nelle storie postate su Instagram, in cui racconta l'incidente del bimbo, Dewey spiega di aver controllato che il piccolo stesse giocando tranquillo e di essersi poi spostata in cucina a preparare la cena per il bimbo e i suoi fratelli. "Non aveva mai giocato con lo specchio, che tra l'altro era una struttura robusta e possente che pensavamo perfettamente agganciata al muro, fino a che non l'ho sentito cadere" ha raccontato la donna tramite il suo profilo.

Credits: profilo ig di @lindsaymdewey

Un tonfo tremendo, dello specchio, che poi si è scoperto non essere stato correttamente ancorato alla parere, ha fatto accorrere la mamma dal suo bambino, che ha trovato sotto alla pesante struttura, immerso tra una marea di vetri infranti. Sollevata la struttura e superato lo spavento iniziale la donna si è accorta che il bambino aveva il volto terrorizzato, ma che non piangeva, sintomo che le ha fatto erroneamente pensare che stesse bene. Il bimbo non emetteva suoni perché lo specchio gli aveva causato un trauma cranico tanto profondo da rompergli la struttura ossea. Come hanno spiegato i medici subito allertati dalla donna e giunti sul posto.

"Mio marito fa il pompiere siamo sempre stati attenti a tutto, abbiamo le serrature delle porte senza chiavi, le prese per la corrente coperte e gli angoli coperti dalla gomma piuma in ogni dove, mai avremmo immaginato la pericolosità di quello specchio".

Il piccolo stava giocando con una ventosa che ha lanciato contro lo specchio, per poterci giocare nuovamente ha cercato di staccarla, ha intuito poi la mamma, e così la possente struttura gli è caduto addosso. "Non volevo raccontare tutto questo, il dolore era troppo grande per accettare i giudizi di chi avrebbe accusato la mia negligenza, ma se penso che questa storia può salvare anche solo un bambino allora ha senso raccontarla" ha spiegato tramite la sua pagina Instagram.

Il gesto per tornare a vivere

Il bimbo è rimasto diverso tempo in terapia intensiva presso la struttura del St. Luke's Chikdren's Hospital, mentre i suoi genitori hanno iniziato campagne di supporto e sensibilizzazione, mentre facevano i conti con il dolore più intenso della loro vita, fino a che il piccolo non è venuto a mancare. "Anche se il nostro bimbo gioioso e perfetto non ha ottenuto il miracolo terreno che avremmo sperato per lui, dal momento che lui conosceva solo l'amore e solo amore ha dato a chiunque lo incontrasse (…) diventerà il miracolo degli altri bambini" ha raccontato in un post la mamma.

Lei e il marito hanno infatti deciso di donare gli organi perfettamente sani e intatti del bambino, che potrà così compiere il suo ultimo gesto d'amore: ridare la vita a un altro piccolo. "Ti vogliamo bene piccolo Reed, un giorno saremo di nuovo insieme e non vediamo l'ora di riempire le tue morbide guance di baci, è l'unica cosa che ci dà forza, mentre viviamo l'incubo più grande per i genitori. La tua mamma e il tuo papà" con queste parole si conclude il post della mamma del piccolo Reed.

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