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Ambra, l’artigiana che di professione realizza i sogni dei bambini: “Cucio peluche ispirati ai loro disegni”

Il lavoro dei sogni non esiste, ma quello che realizza i sogni dei bambini sì, si tratta di ciò che fa Ambra, artigiana che ha fondato il brand Tiptissù e che si occupa di trasformare in pupazzi i disegni dei bambini.
Intervista a Ambra
Artigiana e fondatrice di Tiptissù
A cura di Sophia Crotti
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Ambra(artigiana e ideatrice del brand Tiptissù) e le sue creazioni
Ambra(artigiana e ideatrice del brand Tiptissù) e le sue creazioni

Ambra è un'artigiana che di professione realizza i sogni dei bambini. Munita della macchina da cucito che ha ricevuto in eredità dalla sua nonna sarta, dell'estro creativo che la caratterizza da quando estasiata guardava a bocca aperta i lavoretti realizzati da Giovanni Muciaccia durante la trasmissione Art Attack e dalla passione per il disegno che le ha trasmesso il suo papà, Ambra trasforma in peluche i disegni dei bambini.

C'è chi le commissiona il suo amico immaginario, di cui definisce misure e consistenza, chi una riproduzione stilizzata del suo papà, chi disegna giraffe con le ruote, condividendo con lei soltanto l'intimità delle idee che gli frullano per la testa, per poi poterle abbracciare quando un pacco il cui mittente è tiptissù, il nome del brand inventato da Ambra, arriva a casa loro. "L'unica cosa che mi spiace è non poter vedere la loro espressione quando finalmente hanno tra le mani il pacco, ma i loro genitori mi scrivono messaggi meravigliosi, perché questi peluche fanno credere ai loro bambini che quei disegni sono molto più che scarabocchi, ma idee che valgono, che si possono toccare con mano" ci ha detto Ambra, svelandoci che la lei bambina un po' invidia questi piccoli che hanno tra le mani il peluche che avrebbe voluto avere e conservare gelosamente tra i suoi pupazzi preferiti.

L'amore per disegno e cucito nasce in famiglia

Ambra dal 2021 con il progetto "Monamì" esaudisce i sogni dei più piccoli, realizzando fedeli riproduzioni in peluche dei loro disegni. Come tutte le cose belle della vita, questa passione è nata da un fitto incrocio di incontri che hanno portato lei, nata come artigiana specializzata nella realizzazione di abiti personalizzati per i più piccoli, a dare realmente forma ai desideri dei bambini.

Ambra e i peluche realizzati da lei
Ambra e i peluche realizzati da lei

"Nonna faceva la sarta e mi ha lasciato in eredità la sua macchina da cucito, mio papà è un'artista, mia sorella si occupa di realizzare video installazioni e film di animazione, quindi l'arte è sempre stata il nostro pane quotidiano" racconta Ambra a Fanpage.it, che ancora non si spiega come abbia fatto questa sua passione a diventare un vero e proprio lavoro. Figlia degli anni Novanta, Ambra conserva lo stupore che aveva negli occhi quando guardava Giovanni Muciaccia, volto del famosissimo programma Art Attack, realizzare passo dopo passo, una pennellata di colla vinilica alla volta, capolavori che lei imitava con dedizione.

L'idea di realizzare i peluche dei disegni dei bambini

Per trasformare una passione in realtà serve sempre un'idea, che ci rivela esserle arrivata durante un pomeriggio trascorso con il suo compagno a rovistare tra i monili provenienti dal passato nella sua cameretta d'infanzia. "Stavamo frugando tra le sue cianfrusaglie quando abbiamo trovato dei pupazzetti che per tessuto avevano un disegno dei suoi cartoni animati preferiti, realizzato da lui su carta e ritagliato, imbottito poi con dell'ovatta e fissato alla parte inferiore con degli spilli". Il fidanzato di Ambra aveva realizzato questi personaggi da piccolo, seguendo proprio le indicazioni di Art Attack e lei ha pensato guardandoli che si trattava dell'idea perfetta per lei. L'artigiana ha richiamato a rapporto tre sue amiche con figli, chiedendo di scegliere un disegno dei loro bambini che avrebbero voluto vedere trasformarsi in un peluche, e si è trovata tra le mani un bellissimo sole rosso, la sagoma di un papà e il gatto della maestra di uno di questi bimbi, protagonista di molti racconti. "Ho deciso che per essere il più fedele possibile al tratto e ai colori scelti dai bambini avrei stampato i loro disegni su stoffa, per poi deciderne le dimensioni, tagliarli, riempirli di ovatta e cucirli". Le reazioni positive dei figli delle sue amiche le hanno fatto capire che questa poteva essere la sua strada: realizzare i sogni dei più piccoli, che alla fine sono anche i suoi: "Credo che se la me bambina avesse potuto realizzare o ricevere la fedele riproduzione di un suo disegno sarebbe impazzita dalla gioia"

Le richieste più bizzarre e le reazioni dei bimbi

"Un bambino mi ha scritto, vicino al suo disegno, una specifica descrizione del peluche che avrebbe voluto: un metro e 60 centimetri, fammelo ti prego, grazie 100, 100, 100. Di questo messaggio mi è piaciuta la particolare interpretazione del "grazie mille" che usano i grandi e la precisione nella sua richiesta" spiega Ambra, rivelandoci che alla fine non ha davvero realizzato un peluche così grosso, perché la mamma del bimbo l'ha pregata di non farlo.

Non si trattava in questo caso di un semplice disegno, come le ha spiegato la mamma del piccolo, ma dell'amico immaginario del bambino che li accompagnava da ormai 6 anni. "È stato un privilegio per me realizzare una creatura fantasiosa, con cui tutta la famiglia ha iniziato a convivere e conoscerne i superpoteri che il bimbo le conferiva, tra cui la capacità di diventare enorme e poi minuscola". 

Oltre agli amici immaginari, Ambra si è trovata anche a realizzare creature mitologiche, in particolare una specie di dragone blu e giallo, disegnato davvero minuziosamente da un bimbo, che la sua mamma le ha rivelato essere autistico: "Sul disegno c'era scritto il fantasioso nome della creatura, Signore Regale Eterno e io mi sono innamorata della precisione con cui il piccolo lo aveva realizzato, condividendo l'immagine con un gruppo ristretto di amici siamo diventati tutti dei grandi fan di quell'essere e lo abbiamo rivelato alla mamma". Ricevere quel peluche tra le mani, per il bimbo che riempiva quotidianamente pagine e pagine di un quaderno con gli schizzi delle sue creature leggendarie preferite, è stato un immenso regalo per la sua autostima: "La mamma del bimbo mi ha detto che il piccolo ama disegnare ma che spesso si intristisce perché pensa che i suoi disegni non siano all'altezza della realtà, per questo non esistono, vederne uno concretizzarsi lo ha davvero reso fiero di sé".

"Il signore regale eterno" di Ambra, artigiana di Tiptissù
"Il signore regale eterno" di Ambra, artigiana di Tiptissù

L'importanza per i bambini di toccare con mano i frutti della loro fantasia

Ambra, che disegna da quando è piccolissima, conosce bene gli effetti benefici che i piccoli traggono dal poter toccare con mani i propri disegni: "Il disegno per i bambini è molto più che una serie di linee e sagome ma è una forma del loro pensiero critico, vedere che questo si trasforma in un peluche che possono toccare con mano permette loro di capire davvero che nessuna delle loro idee è banale e insegna a dare importanza alle proprie intuizioni, anche nella crescita".

Così non bisogna stupirsi se spulciando tra i capolavori di Ambra si trova una giraffa con le ruote, un triangolo che fa ginnastica o un gatto che sulla testa ha lo spuntone tipico degli unicorni, perché se c'è una cosa essenziale per i più piccoli è lasciare che diano libero sfogo alla loro fantasia, senza che questa si sottometta alla razionalità dello sguardo adulto dei genitori. "I bimbi devono sentirsi liberi di vedere rappresentato nella realtà ciò che è frutto della loro fantasia nella maniera più fedele possibile, per questo preferisco stampare i disegni sulla stoffa, perché so sempre che c'è un motivo dietro alle ruote sotto a una giraffa, nella scelta del pastello a cera al posto del pennarello e nel rosso di una maglietta, che non mi azzarderei mai a riprodurre in altro modo".

Il lavoro dei sogni di Ambra ha una sola pecca, il suo laboratorio si trova a Genova, spedisce ovunque le sue opere, ma non può essere lei in prima persona a vedere le reazioni dei bimbi quando aprono il pacco contenente il pupazzo dei loro sogni, intenta a rappresentare già il disegno successivo: "Pagherei per essere lì con loro ma me li immagino felici, esattamente come lo sarei stata io alla loro età e come lo sono oggi quando leggo divertita le loro richieste".

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