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Ad Arezzo un bimbo di 10 anni ha salvato la sua nonna da una crisi epilettica, grazie alle manovre imparate a scuola

Un bimbo di soli 10 anni ad Arezzo, durante una crisi epilettica della sua nonna è riuscito a metterla in sicurezza e ad allertare i soccorsi, grazie ad un corso fatto tra i banchi di scuola.
A cura di Sophia Crotti
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immagine di repertorio
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I bambini possono fare la differenza quando si tratta di esserci per i loro nonni e intervenire con manovre salva vita. È quanto successo ad Arezzo, come riporta il gruppo operativo della protezione civile "Misericordia di Arezzo", dove un bambino di 10 anni è riuscito a salvare la sua nonna.

Il gesto eroico del bambino di 10 anni

Siamo ad Arezzo, in Toscana, dove la centrale operativa sanitaria ha chiesto l'intervento, nella giornata di ieri 4 aprile, di un'ambulanza della Misericordia Aretina. Gli operatori, come riportato in un comunicato stampa, sono arrivati e hanno trovato davanti a loro una coppia formata da nonna e nipote. Il bimbo di soli 10 anni ha spiegato loro quanto accaduto in quel pomeriggio insieme alla nonna, mentre giocavano la donna si è accasciata, il bimbo ha cercato di sorreggerla ma lei era ormai in preda alle convulsioni. Il piccolo, con il sangue freddo di chi aveva imparato tra i banchi di scuola cosa fare in queste situazioni, ha posizionato la nonna in sicurezza, mettendola sul fianco destro e si è diretto verso il telefono della donna per allertare i soccorsi, chiamando dunque il 112. Gli operatori si sono trovati davanti un bimbo spavaldo, che ha descritto loro per filo e per segno i sintomi manifestati dalla nonna, rendendo più semplice il loro intervento.

Le gesta salva-vita imparate a scuola

Il bimbo aretino di soli 10 anni, posizionando il corpo della nonna su un fianco ha scongiurato che a seguito della crisi epilettica si verificasse anche una crisi respiratoria che avrebbe potuto compromettere gravemente la salute della donna. I soccorritori hanno riferito di aver trovato dunque una situazione non completamente risolta ma perfettamente tamponata e, complimentandosi con il piccolo gli hanno chiesto come avesse fatto a mantenere tutta quella lucidità, così lui ha immediatamente affermato di aver semplicemente messo in pratica quanto imparato tra i banchi di scuola. Nella sua classe, infatti è stato promosso il corso “A.S.SO – A Scuola di SOccorso”, portato avanti dai volontari della Misericodia Aretina, che si occupano non solo di insegnare ai piccoli a intervenire ma anche a come farlo. "Li educhiamo alla relazione di aiuto, a non avere paura e a non allontanarsi, consapevoli che con il loro aiuto possono fare la differenza". A Fanpage.it il dottor Simone Nocentini aveva spiegato come la provincia toscana fosse nota anche per promuovere dei corsi rivolti ai bimbi delle elementari, affinché imparassero a intervenire per riconoscere precocemente i segnali di ictus nei nonni. L'esperto, Direttore dell'area dipartimentale 118 della Asl Toscana Sud Est, aveva ricordato l'importanza di far fare ai bambini che hanno la fortuna di avere i nonni in vita questi corsi per un semplice motivo: "I bimbi se intervengono rapidamente possono davvero essere degli eroi per i loro nonni, dal momento che nella maggior parte dei casi trascorrono interi pomeriggi con loro a casa, sono gli osservatori speciali dei cambiamenti nella salute dei loro nonni e possono riconoscere precocemente in loro i segnali di una malattia o intervenire per allertare i soccorsi".

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