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Venezia, maestre “cancellano” Gesù dalla canzone di Natale: bimba raccoglie firme per reinserirlo

A raccontare questo episodio avvenuto in una scuola elementare nella provincia di Venezia è stato il consigliere veneto della Lega Nord Alberto Semenzato, che non ha esitato a ringraziare la bambina “protagonista” della storia. La piccola avrebbe raccolto le firme dei compagni per cantare la versione originale della canzoncina natalizia.
A cura di Susanna Picone
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Alcune maestre di una scuola elementare della Riviera del Brenta, tra le province di Venezia e Padova, avrebbero chiesto agli alunni di omettere il nome di Gesù da una canzoncina di Natale per non offendere la sensibilità dei bambini non cattolici. Un’alunna di dieci anni che frequenta la quinta elementare, però, si sarebbe “ribellata” a tale decisione fino a ottenere di poter recitare la canzone nella sua versione originale. A raccontare questo episodio – riportato anche dall’Ansa – è stato il consigliere veneto della Lega Nord Alberto Semenzato, che non ha esitato a ringraziare la bambina. “Ho ricevuto la lettera di una bambina molto saggia che frequenta una scuola primaria in provincia di Venezia. La piccina ha combattuto affinché tra le canzoni della festa scolastica di Natale, non venisse tolta dal testo la parola Gesù. Sì, perché secondo Angela, nome di fantasia a tutela della piccola, togliere quel Gesù in cui crede non sarebbe stato giusto. Anzi, per dirla tutta, proprio non le andava giù. Così la piccola armata di penna foglio e calamaio, ha iniziato a interpellare i propri compagni di scuola che a loro volta si sono opposti”, ha raccontato il leghista precisando che, a quel punto, il personale scolastico ha lasciato il testo originale. “È grazie ad Angela e ai suoi compagni – prosegue il racconto – se i bambini quest’anno potranno cantare la loro canzone che parla di Gesù. Brava Angela, che tu possa essere la prima goccia di un grande mare e grazie per avermi raccontato la tua storia”.

Le maestre avrebbero quindi cambiato idea – La giovane studentessa, stando alla ricostruzione dell’Ansa, non appena ha saputo che sarebbe stato omesso dal testo il nome di Gesù avrebbe preso carta e penna e avviato la sua “petizione” tra i compagni per poter così cantare la versione originale. La richiesta di lasciare il testo integrale sarebbe stata sottoscritta dalla quasi totalità dei bimbi in aula e questo avrebbe spinto le maestre della scuola veneta a una retromarcia.

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