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Usa 2016, Donald Trump si candida alla Casa Bianca: “Obama è disastroso”

Il miliardario ha annunciato che correrà alle presidenziali del 2016 con la compagine repubblicana: “Serve un vero leader, Obama è stato disastroso”.
A cura di B. C.
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Il magnate dell’edilizia e investitore Donald Trump si candida ufficialmente alla presidenza degli Stati Uniti. Ieri infatti  ha annunciato che parteciperà alle primarie repubblicane, in vista delle elezioni presidenziali del novembre 2016 per "rendere grande di nuovo l'America". Trump, 69 anni, in passato è già stato vicino ad una candidatura. Critico nei confronti di Obama ma anche dei Repubblicani, accusati di fare “retorica”, si è presentato già come "un vincitore" in un Paese "che non vince più". Il suo discorso è stato diffuso anche su Periscope, l'app di streaming video di Twitter. “L’America ha bisogno di un vero leader, di un leader forte”, dice il magnate americano parlando da una delle Trump Tower, quella che ospita il suo quartier generale di Manhattan. Quindi Trump si propone come il salvatore della nazione, ormai lontana dal quel “sogno americano che oggi non c’è più”, per tanti motivi, primo dei quali Barack Obama, “non un leader un cheerleader” dice Trump.

In realtà il Presidente USA non è l’unico nel mirino di Trump  che solo ieri aveva criticato la discesa in campo di Jeb Bush, figlio dell’ex presidente George H. W. Bush e fratello dell’ex presidente George W. Bush. “Come diavolo potete votare per quest’uomo?”, aveva detto. Ma è l’attuale inquilino della Casa Bianca è il principale bersaglio di Trump. Le sue riforme sono state “disastrose” spiega. “La Cina commercialmente ci sta uccidendo, il terrorismo islamico rappresenta più che mai una minaccia, – accusa – il Messico ci manda fiumi di persone piene di problemi, e magari qualcuno arriva anche dal Medio Oriente. L’Obamacare, poi, è una riforma disastrosa”. Quindi promette: “Riporterò i nostri posti di lavoro da Cina e Messico. Riporterò in America i nostri soldi”.

Trump è il dodicesimo candidato ufficiale tra i repubblicani. Tuttavia secondo il sondaggio della Quinnipiac University, sette elettori su dieci, a livello nazionale, non voterebbero per lui, incluso il 52% dei repubblicani. Secondo la media dei sondaggi di Real Clear Politics, Trump è il nono candidato preferito dai repubblicani, con il 3,6% dei voti, in una classifica guidata da Bush con il 10,8 per cento.

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