Il ristorante che dona pasti caldi ai migranti
Roccella Ionica è uno dei fiori all'occhiello del turismo calabrese: si affaccia sullo Ionio più cristallino, e l'antico centro storico si arrampica su una rocca da cui svetta il castello che fu dei principi Carafa. Ma Roccella è anche un punto d'approdo tra i più trafficati in Italia, qui arrivano e vengono soccorsi migliaia di migranti ogni anno, barconi che si trovano ad affrontare il mare partendo da Pakistan, Turchia, Siria o Egitto. Nel 2021, in piena emergenza, succede però una cosa straordinaria e insita nel cuore di chi il mare lo ama: l'imprenditore Sergio Scidà, licenziatario McDonald's a Siderno e Vibo Valentia, tornando a casa lancia uno sguardo alla spiaggia e si rende conto della situazione difficile e della necessità di supportare le istituzioni locali.
Così torna al ristorante e mette a disposizione quello che ha, un pasto caldo, beni di prima necessità, rendendo il locale un punto d'appoggio fondamentale per tutta la comunità. Il suo esempio non parla solo di solidarietà, piuttosto di una scelta precisa e lungimirante: ridare al territorio quello che il territorio gli ha dato. Il progetto di cura ai migranti è nato in modo del tutto spontaneo, l'imprenditore si è rivolto al sindaco tendendogli una mano, e quest'ultimo ha accettato l'aiuto senza riserve: senza filtri o burocrazia si è potuto nutrire e supportare da subito centinaia di persone.
L'iniziativa è un esempio di tante altre azioni che mirano a riqualificare il territorio e arricchire tutti i concittadini: a Vibo Valentia il ristorante si fa carico di riqualificare e mantenere aree verdi. Quella di trasformare un momento di difficoltà in un'occasione di rinascita è forse la lezione più importante da imparare nel quotidiano per costruire una società più giusta e inclusiva.