Renzo Rosso fa causa a Dsquared2, la risposta dei fondatori: “Proteggiamo l’azienda e un sogno”

Con la risoluzione del contratto di licenza con Staff International, società di produzione e distribuzione appartenente al gruppo OTB di Renzo Rosso, Dsquared2 entra in una nuova fase. I fratelli Dean e Dan Caten, alla guida del marchio nonché fondatori del brand, sono pronti a questo cambiamento, necessario per il bene dell'azienda e per poter serenamente proseguire il loro lavoro. I due gemelli canadesi hanno chiarito la loro posizione in una nota ufficiale, che fa seguito alla notizia di citazione in giudizio da parte proprio di Staff Internazional, che ha fatto causa a Dsquared2 ed è pronta a portare la Maison in Tribunale.
Cosa è successo tra Renzo Rosso e Dsquared2
Nel 2000 Staff International è divenuta licenziataria del marchio, siglando con Dsquared2 un contratto di master licence produttiva e distributiva. Nel tempo il brand è riuscito a conquistare un enorme successo, che ha portato i due fondatori a una decisione importante: assumere il pieno controllo, ponendo fine in anticipo all'accordo di licenza con Staff International SpA, senza aspettare il 2027, anno di effettiva scadenza. Dsquared2 dunque a partire dalla campagna vendite della pre-collezione Spring/Summer 2026 gestirà da sé la propria filiera, dopo oltre vent'anni sdi collaborazione con Staff International. Non c'erano mai stati problemi in questo lungo arco di tempo, nessun segnale di crisi che potesse far ipotizzare la volontà che i fondatori hanno ora palesato: controllare direttamente tutte le fasi della produzione e distribuzione.

Staff International, dal canto suo, ha deciso di procedere per vie legali dopo questa decisione improvvisa: ha presentato una causa presso il Tribunale di Milano contro Grascoe Holdings Limited, Dsquared2 Trademarks Limited e gli stessi Dean e Dan Caten. Staff International vuol far valere il diritto alla piena esecuzione del contratto di licenza fino alla sua naturale scadenza, dunque fino al 2027, evitando la cessazione anticipata, che non avrebbe le condizioni legali per essere attuata.
I fratelli sono oggi forti di un potere notevole, cresciuto nel tempo: hanno sicuramente più autonomia, un nome più solido, una reputazione, tutti elementi tali da portarli al desiderio di autonomia, senza vincoli né intermediari. Ma se il Tribunale di Milano dovesse dare ragione a Staff International, l'azienda sarebbe costretta a rispettare l'accordo e attendere il 2027, con la naturale scadenza del contratto. Se invece la sentenza desse ragione a Dsquared2, Dean e Dan Caten potrebbero applicare la nuova strategia svincolandosi da Staff, aprendosi a qualunque nuova possibilità di gestione.

Dean e Dan Caten contro Staff International per violazioni contrattuali
I fondatori hanno diffuso una nota, ribadendo il desiderio di proteggere i valori che li hanno sempre guidati in questi anni. Dean e Dan Caten hanno detto:
Non stiamo semplicemente proteggendo un'azienda. Stiamo salvaguardando il nostro sogno, la nostra eredità. E lo stiamo facendo onestamente, puramente e con il massimo rispetto per coloro che percorrono questo viaggio con noi.
Dalla loro parte hanno il supporto dello studio legale Legance, che li accompagnerà in questa battaglia. Nel comunicato diffuso si legge:
Questa decisione attentamente ponderata fa seguito a diverse gravi violazioni contrattuali da parte del licenziatario e riflette l'impegno del marchio nel proteggere la sua tradizione e l'eccellenza che lo hanno sempre caratterizzato. Portare la produzione e la distribuzione internamente è una mossa, causata dalle ripetute violazioni contrattuali, che è stata trasformata in un quadro di una nuova strategia, alimentando un'evoluzione dei valori che hanno guidato Dsquared2 fin dall'inizio. In un settore spesso guidato da dinamiche impersonali, il marchio si prepara a rivendicare la propria voce e riaffermare una filosofia della moda che parla in prima persona. A partire dalla Pre-Collezione Primavera-Estate 2026, Dsquared2 Group supervisionerà direttamente la produzione e la distribuzione. Questa nuova fase è supportata da team dedicati, consulenti fidati e una solida base finanziaria, un'evoluzione alimentata da coraggio, chiarezza e ambizione a lungo termine.
Lo statement di Staff International
In merito alle informazioni diffuse da Dsquared2, Staff International ha a sua volta fatto sapere attraverso una nota ufficiale che:
contesta la sussistenza di inadempimenti al contratto di licenza in essere con Grascoe Holdings Limited, Dsquared2 Trademarks Limited e gli stilisti Dean e Dan Caten. Ribadisce di aver già agito in giudizio innanzi al Tribunale di Milano proprio per far accertare che il contratto di licenza è ancora in vigore e che sono Grascoe Holdings Limited e gli stilisti Dean e Dan Caten (e non già Staff International) ad averlo inadempiuto. Inoltre, si evidenzia che il coinvolgimento di Renzo Rosso nella nota diramata alla stampa da DSquared2 è del tutto fuori luogo, in quanto Renzo Rosso non è parte del contratto di licenza (stipulato esclusivamente da Staff International).