Alle Olimpiadi di Parigi 2024 gli atleti si scambiano le spille: come funziona il gioco nei Giochi
Calamite, spille e gadget che rappresentano il proprio Paese. Oltre alla medaglia olimpica, gli atleti presenti a Giochi Olimpici di Parigi 2024 sperano di portarsi a casa anche uno di questi oggetti. Su TikTok, la piattaforma dove gli atleti mostrano com'è davvero vivere l'Olimpiade a 360 gradi, compresa la loro vita nel Villaggio Olimpico, e sugli altri canali social sono tantissimi gli sportivi che raccontano lo scambio di spille con i colleghi degli Paesi. Ma come funziona questa sorta di gioco dentro i Giochi?
Lo scambio di spille è il gioco dentro i Giochi Olimpici 2024
La pratica di scambiarsi spille rappresentanti il proprio Paese non è nuova: da tempo gli atleti si scambiano le spille durante i Giochi e da innumerevoli anni anche i fan che assistono alle Olimpiadi scambiano questi gadget tra di loro ogni quattro anni. Come vediamo in un video postato sul sito ufficiale delle Olimpiadi di Parigi, anche ai Giochi 2024 esiste una postazione dove chiunque può scambiarsi spille e gadget. A far diventare questo "sport" virale su TikTok, però, hanno contribuito gli atleti olimpici e gli account delle loro nazionali. Alcuni sportivi, come la super star della ginnastica artistica Simone Biles, hanno provveduto a realizzare delle spille personalizzate: la sua è a forma di cuore con scritto il suo nome e cognome, come hanno mostrato le atlete della Nuova Zelanda su TikTok.
Secondo il sito ufficiale delle Olimpiadi, lo scambio di spille può essere fatto risalire ai primi Giochi Olimpici moderni di Atene, in Grecia, nel 1896. All'epoca, i Paesi indossavano distintivi di cartone, inizialmente destinati al riconoscimento i giudici e i funzionari olimpici. Secondo l'Associazione Internazionale dei Collezionisti Olimpici (AICO), gli atleti greci che si erano classificati al primo posto nelle prove olimpiche del 1896 ricevevano spille di stoffa con l'emblema nazionale greco. Le delegazioni dei diversi Paesi producono spille ufficiali, così come le singole squadre sportive all'interno delle delegazioni. Anche gli sponsor creano e distribuiscono spille, così come il Paese ospitante, in questo caso Parigi. La rugbista statunitense Ilona Maher, per esempio, ha condiviso lo scambio con delle atlete nederlandesi che le hanno lasciato un gadget che rappresenta il loro Paese: si tratta di un piccolo ciondolo a forma di zoccoli, i cosiddetti klompen, simbolo tradizionale associato ai Paesi Basi.
Le spille degli atleti mostrano i simboli, le bandiere o colori del Paese. A queste si aggiungono quelle distintive di Parigi: ecco dunque il proliferare di spillette con la Torre Eiffel, con la scritta Parigi 2024. L'Irlanda, per esempio, ha il quadrifoglio nella spilla, il Canada la foglia d'acero, la Cina ha un ventaglio con un piccolo panda. Alcuni atleti, come la nuotatrice Jasmine Schofield, una delle più attive su TikTok, hanno mostrato la loro collezione: implementarla sembra diventata quasi una competizione parallela. In realtà, però, dietro allo scambio di spille, c'è un legame alla base dei Giochi Olimpici: l'amicizia tra gli atleti.
In un villaggio olimpico sempre più grande e anche sempre più social, le occasioni per incontrarsi, conoscersi e scambiare quattro chiacchiere con i colleghi-rivali di altri Paesi diventano sempre più rare. Lo scambio di spille alle Olimpiadi di Parigi 2024 offre agli sportivi la possibilità di interagire con le altre delegazioni o anche con i loro connazionali, soprattutto nei casi delle squadre più numerose.