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Stamina, la bocciatura dei tecnici della procura: “Cura pericolosa”

Il rapporto del tavolo tecnico composto Iss, Aifa, Cnt e Nas, riunitosi nel 2012 conferma la bocciatura del metodo di Vannoni e parla di “sospetto uso di siero fetale bovino”. “Preoccupa l’uso di cellule di altri pazienti e c’è rischio tumori”.
A cura di Biagio Chiariello
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Non c'è pace per il metodo Stamina. Dopo il rapporto redatto coi verbali dei Nas che dimostrerebbe l'assenza di cellule staminali negli infusi da somministrare ai pazienti, ora ci sarebbero anche le carte dell'inchiesta di Torino a restituire più dettagli sulla bocciatura. Nei verbali del tavolo tecnico composto da Istituto superiore sanità, Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Centro nazionale trapianti e Nas, riunitosi nell'ottobre 2012 a Roma emerge come la  la tecnica Stamina sia "pericolosa e scadente". Un metodo "secondo il quale vengono infuse a un paziente le cellule prelevate da altro paziente o addirittura da altri 3 pazienti, senza alcun razionale biologico", si legge ancora. "Insomma, "l metodo Stamina non esiste dal punto di vista scientifico, non abbiamo ancora le prove", si ribadisce.

Gli esperti avanzano poi dubbi su possibili "danni neurologici" e altri "effetti collaterali dopo infusione, da verificare nel tempo". E ancora: "Non ci sono gli estremi per un uso compassionevole, nè la produzione cellulare ha utilizzato le regole di buona pratica di laboratorio, la terapia non rispetta affatto la normativa vigente". "Per quanto riguarda la dose di infusione, la si potrebbe definire'omeopatica", si legge nei verbali. I dubbi dei tecnici sono legati anche al fatto che lo staff di Davide Vannoni operava in "locali di cui non erano certificate la sterilità e l'adeguatezza". In tal senso, si parla proprio di una terapia "nata negli scantinati". E non mancherebbero i rischi potenziali, tra i quali anche le "localizzazioni cellulari atipiche e incontrollate" e il "rischio di insorgenza di tumori dovuti alla possibile selezione/trasformazione di cellule preneoplastiche durante le manipolazioni in vitro".

Sono accuse "infamanti" replica Davide Vannoni il ‘padre' del metodo Stamina. "Tutte le analisi ce le abbiamo e sappiamo cosa iniettiamo. Sono cellule staminali sicure – dice Vannoni – Ma ora la parola passerà ai pazienti, che porteranno in conferenza stampa le loro analisi. Sarà invitato anche il ministro della Salute: come io non sono scappato in questi giorni dalle accuse infamanti che mi hanno rivolto, Lorenzin abbia il coraggio di farsi vedere e di vedere i risultati ottenuti da queste persone".

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