video suggerito
video suggerito
Torneo di Wimbledon 2024

Una possibile finale di Wimbledon preoccupa gli organizzatori: William e Kate finirebbero esposti

Una possibile finale vinta dalla bielorussa Sabalenka preoccupa sia gli organizzatori di Wimbledon che la casa reale britannica.
A cura di Marco Beltrami
53 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Nemmeno la pioggia costante è riuscita a rovinare questa edizione di Wimbledon contraddistinta da emozioni e spettacolo. C'era però un aspetto che preoccupava non solo gli organizzatori, ma anche la famiglia reale britannica in vista della fase finale del torneo femminile. Stiamo parlando della possibilità che a giocarsi il titolo nell'ultimo atto fosse una giocatrice ucraina, ovvero Svitolina, e una bielorussa, Sabalenka, con tutti i risvolti relativi alle presa di posizione per la situazione legata alla guerra in Ucraina. Una prospettiva non concretizzatasi all'ultima curva visto che Svitolina è stata sconfitta da Vondrousova e la Sabalenka è andata ko contro la Jabeur.

Ma perché c'era tutta questa preoccupazione? Non è ormai più un mistero infatti l'atteggiamento delle tenniste ucraine durante i tornei dell'ATP. Giocatrici come Kostyuk, Svitolina e altre da tempo hanno deciso di comportarsi in maniera uniforme in occasione di match contro avversarie russe e bielorusse. Per dare un segnale forte contro la guerra in Ucraina, le atlete gialloblu non partecipano né alla foto di gruppo che precede i match, e né soprattutto stringono la mano a giocatrici provenienti dai Paesi "invasori".

Immagine

Una situazione che ha generato anche dei corto circuiti come al Roland Garros quando a fronteggiarsi sono state Svitolina e Sabalenka. Nonostante il comportamento delle tenniste ucraine sia ormai risaputo, la bielorussa al termine della sfida vinta si è recata a rete aspettando una stretta di mano che non è arrivata.

Se la numero due al mondo ha dichiarato nell'occasione: "È stata una mossa istintiva, ho fatto quello che faccio dopo tutte le partite", Svitolina ha controbattuto: "Onestamente non capisco cosa stesse aspettando. Sono sempre stata molto chiara nelle mie dichiarazioni. C’è stato qualche ‘boo’ dagli spalti, me lo aspettavo, chiunque esca sconfitto da una partita e non stringe la mano all’avversario deve aspettarsi una reazione del genere".

Ai giocatori ucraini non basta quanto fatto da ATP e WTA, che pur non avendo bandito tennisti russi e bielorussi, impediscono loro di gareggiare con una bandiera o una riferimento che rappresenti il loro Paese. Non è bastato nemmeno che atleti come Sabalenka abbiano preso pubblicamente posizione contro la guerra: "Non supporto la guerra, non supporto il coinvolgimento della Bielorussia in un conflitto, l’ho detto tante volte e lo ripeto. Non supporto la guerra e non supporto la posizione di Lukashenko in questo momento. Sono soltanto una tennista 25enne che non vuole occuparsi di politica: se volessi occuparmi di politica non sarei qui. Voglio solo giocare a tennis".

La situazione è tornata d'attualità anche a Wimbledon, quando in campo si sono affrontate Svitolina e la russa Azarenka con quest'ultima che dopo la sconfitta ha fatto a distanza i complimenti all'avversaria recandosi in panchina senza pensare nemmeno a quella stretta di mano che non sarebbe arrivata. Una scena che le è costata fischi, e annesse polemiche. Proprio per evitare il ripetersi di queste situazioni Svitolina e anche Sabalenka hanno proposto alla WTA e a Wimbledon di annunciare prima di partite di questo tipo che non ci sarebbero state strette di mano per i motivi noti.

Immagine

La risposta? Un secco no, con il direttore esecutivo dei Championship Sally Bolton che in un comunicato ha spiegato: "Storicamente nel tennis, la decisione su come reagiranno i giocatori alla fine della partita è esclusivamente una decisione personale per loro, e pensa che non vogliamo dettare cosa accadrà. Abbiamo un pubblico a tutto tondo a Wimbledon e penso che la maggior parte del pubblico capisca cosa sta succedendo. Non vorrei speculare su ciò che tutti nel pubblico hanno pensato di quello che è successo".

Quello che è certo è che comunque gli organizzatori non erano certo entusiasti della situazione che si sarebbe potuta prospettare nel caso di un'eventuale finale tra Svitolina e Sabalenka. Lo scenario di un ultimo atto contraddistinto da un cerimoniale "rovinato" dalla distanza tra le due giocatrici, senza foto, senza stretta di mano e con un possibile gelo è, con la prospettiva di dichiarazioni polemiche, era preoccupante. Qualcuno avrà tirato un sospiro di sollievo dopo l'impresa di Vondrousova contro Svitolina e della Jabeur contro la Sabalenka.

53 CONDIVISIONI
377 contenuti su questa storia
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views