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Jannik Sinner giustifica i rivali Zverev e Alcaraz per i risultati deludenti: lui sa cosa vuol dire

Sinner nella sua ultima intervista ha parlato dei risultati non esaltanti di Zverev e Alcaraz, giustificandoli. Una dimostrazione di signorilità.
A cura di Marco Beltrami
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Quando Sinner tornerà in campo, agli Internazionali di Roma, a meno di un mezzo miracolo sportivo di Zverev, sarà ancora il numero uno al mondo. Questo perché sia il tedesco che Alcaraz, suoi primi inseguitori nel ranking ATP durante il periodo di sospensione dell’azzurro non sono riusciti ad approfittarne. Una situazione su cui Jannik è stato stuzzicato in occasione della sua prima intervista rilasciata dopo il periodo di stop. Ancora una volta il campione italiano si è rivelato un signore, nei confronti degli avversari.

Sinner sui risultati deludenti di Alcaraz e Zverev

Sinner non è sembrato particolarmente colpito da quanto fatto dai suoi principali competitors, anzi. Jannik ha "giustificato" Zverev e Alcaraz per i risultati deludenti nell'intervista a Sky Sport: "Ogni partita non è mai scontata, anche se giochi contro il numero 100 o il 150 al mondo. Son tutte partite tirate. Quando non sei al 100%, e magari stanno passando dei momenti non facili fuori dal campo. Noi non lo possiamo sapere, ci sono tante cose che possono dare fastidio quando vai in campo".

D'altronde proprio il numero uno del mondo, sa quanto è difficile convivere con una spada di Damocle pendente sulla sua testa come è stato il caso Clostebol. Per questo sa quanto sia difficile per i big del tennis rendere al massimo, soprattutto quando ci sono magati altri pensieri: "Magari la pressione, magari il discorso del numero uno, un problema familiare o di chi sta intorno. Le cose possono cambiare velocemente, ora c’è cambio di superficie, con Monte-Carlo e la terra battuta. Carlos è il favorito lì, Zverev uguale perché poteva diventare numero uno giocando benissimo un po’ di tempo fa al Roland Garros. Ci sono tante cose e vediamo come va".

Sinner e il ritorno in campo

Insomma quando tornerà in campo, Sinner sa da cosa è atteso. Sarà difficile anche per lui, così come lo è stato per i principali avversari: "Non posso controllare come giocano gli altri, ma questo anche nel caso in cui giocassi. Sono solo punti alla fine. La classifica è importante, siamo d'accordo ma è un momento un po' diverso. C’è la nuova generazione che sta arrivando e quella nuova nuova con i più giovani. Djokovic continua a fare finali o a vincere tornei, ma io non posso controllare niente”.

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