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Raducanu e il malore durante la partita con Pegula, controllati i parametri vitali: cosa è successo

Emma Raducanu durante la partita persa contro Pegula a Miami ha accusato un malore che ha suscitato preoccupazione. Cosa è emerso dopo i controlli.
A cura di Marco Beltrami
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Emma Raducanu è uscita di scena ai quarti di finale del torneo di Miami dopo la sconfitta in tre set contro Pegula. Un confronto molto combattuto in cui non è mancato anche un momento difficile per la giocatrice britannica che ha accusato un malore. Le immagini sono state preoccupanti e per la 22enne sono stati necessari dei controlli in campo, anche sui parametri vitali. Un check necessario per capire se ci fossero i margini per finire la partita e non peggiorare la situazione già complicata.

Malore per Raducanu durante la sfida con Pegula

La giocatrice classe 2002 è stata costretta a fermarsi verso la fine del secondo set. Visibilmente frastornata e in difficoltà, Raducanu si è seduta sulla sua panchina in attesa delle cure del caso accusando anche problemi legati alle vertigini. Si è capito subito che non c'era di mezzo un possibile infortunio, ma un malore e così sono arrivati prontamente medico e fisioterapista. La tennista è stata sottoposta ai controlli del caso, compresi quelli relativi alla pressione sanguigna. Nel frattempo le sono stati posti asciugamani con il ghiaccio dietro al collo.

Dopo diversi minuti è arrivato l'ok al rientro in campo, con Raducanu che a poco a poco si è ripresa. Dopo aver vinto il secondo parziale, alla distanza la britannica ha ceduto salutando dunque Miami. A quanto pare dopo la sfida sono arrivati ulteriori controlli, compreso un prelievo del sangue per capire se il tutto sia stato un episodio sporadico legato anche alle condizioni ambientali.

Come sta Emma Raducanu, cosa è successo contro Pegula

A proposito di quanto accaduto Raducanu ha spiegato: "Mi sentivo davvero frastornata. Mi sentivo debole. Non lo so, era molto umido là fuori e abbiamo avuto una lunga attesa, quindi forse solo un accumulo. Ci sono stati tanti  punti fisici, lunghi scambi e condizioni difficili, ma… sì, non so come mi sono riorganizzata in quel secondo set, ma nel terzo ho sicuramente faticato un po'".

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