Tsunoda in Red Bull al posto del disastroso Lawson: il giapponese trascinato via mentre risponde

Tsunoda o Lawson? Chi sarà sulla Red Bull, come secondo pilota al fianco di Verstappen, durante il weekend del Gran Premio del Giappone? L'interrogativo se lo stanno ponendo all'interno del team Horner e Marko, indecisi tra l'ennesimo rapido cambio di piloti e un'ulteriore chance per il pilota neozelandese che peggio non poteva iniziare il campionato.
Disastro Lawson con la Red Bull
Sergio Perez era stato quasi lapidato, sportivamente parlando. Il messicano aveva disputato un campionato orrendo, chiuso all'ottavo posto, ed era stato liquidato dalla Red Bull nonostante un altro anno di contratto. A bordo è salito Liam Lawson, che invece la stagione 2024 l'aveva chiusa in modo arrembante. Le prime due gare del 2025 sono state un incubo per Lawson lento nelle qualifiche e disastroso in gara. Arranca è la parola giusta. La Red Bull storicamente non ha pazienza. Gasly e Albon sono stati messi alla porta per molto meno. Il neozelandese tecnicamente è appeso a un filo.

Mandarlo via subito è più di un'ipotesi forte. Perché se lo si vuole davvero fare bisogna farlo presto. Domenica 30 marzo la F1 riposa, poi sono in programma tre gare in fila, una via l'altra. Quindi il cambio andrebbe fatto quasi all'istante, prima di Suzuka dove sulla Red Bull potrebbe salire Yuki Tsunoda, che il posto di Perez lo aveva sognato e probabilmente pensato pure che fosse suo, visti i risultati della scorsa stagione. E il nipponico il 2025 lo ha iniziato molto bene.
La Red Bull riflette tra Lawson e Tsunoda
Fin qui i fatti, con il pregresso e l'andamento di quest'avvio di campionato, che fa propendere per un cambio quasi immediato. Ma non è tutto così semplice. Perché Tsunoda salirebbe a bordo velocemente della Red Bull, sapendo comunque di correre un rischio, mentre Lawson tornerebbe al punto di partenza. Riprendersi sulla carta non sarebbe facile.

Tsunoda pronto a prendersi il sedile già a Suzuka
Qualcosa bolle in pentola. Gli animi sono già caldissimi, forse pure a causa di un equivoco. Perché Tsunoda dopo le Qualifiche aveva detto: "In Giappone voglio la macchina più veloce". A quella frase ne è seguita un'altra: "Si perché no?". Risposta a una domanda secca: "Accetteresti di guidare la Red Bull? Qualora ci fosse la possibilità?". Dopo quella risposta il responsabile stampa Racing Bulls lo ha rapidamente portato via. Polemica chiusa? Assolutamente, no.
La durissima risposta di Lawson a Tsunoda
Quelle frasi sono state riportate a Lawson, che con durezza ha detto: "Può dire quello che vuole, a essere onesti. Ho gareggiato con lui per anni, anche nelle categorie giovanili e l'ho battuto, così come in Formula 1. Non è qualcosa che mi piace e sto lavorando duramente. Non ho tempo per provare la macchina e abituarmi. Non sono stupido so come funziona questo mondo". Il compagno di squadra di Verstappen stavolta non ha lasciato correre.

Perché in Australia Tsunoda disse: "Non sono contento per Liam, lui ha ottenuto il posto che volevo pure io. Sarebbe una bugia. Ha dato il massimo. Spettava alla Red Bull decidere. Siamo amici, chiacchieriamo tra noi. Abbiamo trascorso del tempo come compagni di squadra".
Chi correrà il GP Giappone con la Red Bull tra Tsunoda e Lawson
L'ultima parola spetterà al dottor Helmut Marko, che dopo averlo scartato ora sembra propendere verso Tsunoda: "Yuki è uno Yuki diverso rispetto agli anni precedenti. È in forma come non mai. Ovviamente ha cambiato gestione. Ha un approccio diverso. È più maturo. Ci è voluto un po', ma ora sembra che funzioni".