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Stroll stoico in Bahrain, a punti con mani, polsi e alluce fratturati: “Irrealistico solo correre”

A soli 15 giorni dall’incidente in cui ha riportato fratture ai polsi, alle mani e al piede destro e 12 giorni dopo un’operazione chirugica il pilota dell’Aston Martin Lance Stroll ha compiuto un’impresa epica correndo nel GP del Bahrain, gara inaugurale del Mondiale di Formula 1 2023, riuscendo ad ottenere anche un ottimo sesto posto finale alla luce del fatto che secondo i medici fosse realistico un suo recupero in tempo per il weekend di gara sul circuito di Sakhir.
A cura di Michele Mazzeo
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Dopo l'incidente del 18 febbraio che lo ha costretto a saltare i test prestagionali, sembrava quasi impossibile vedere Lance Stroll al via del GP del Bahrain, gran premio inaugurale del Mondiale di Formula 1 2023 in programma soltanto quindici giorni dopo quella violenta caduta in cui ha riportato fratture a polsi e mani ed anche all'alluce del piede destro.

Già il fatto che il giovedì prima delle prove libere si fosse presentato, fasciato e zoppicante, nel paddock del circuito di Sakhir con l'intenzione di prendere parte alla gara appariva dunque come una prova di stoicismo da parte del canadese. Il fatto che, seppur con evidenti difficoltà nello sterzare, abbia corso per tutto il weekend riuscendo anche a terminare la gara in sesta posizione davanti anche alla Mercedes di George Russell, ha poi trasformato il tutto in un'impresa epica. Impresa che il suo compagno di squadra Fernando Alonso, subito dopo aver centrato uno storico podio per l'Aston Martin, ha voluto rimarcare in mondovisione parlando alla TV della F1.

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A spiegare nel dettaglio il calvario vissuto nei giorni precedenti al debutto stagionale e il quasi miracoloso recupero per tornare in pista in Bahrain ci ha pensato lo stesso Lance Stroll con un lungo post pubblicato sui propri profili social correlato da un video che racconta tramite le immagini il suo percorso che lo ha portato dal letto d'ospedale con entrambe le braccia e l'alluce del piede destro ingessati alla festa post-gara a Sakhir per lo straordinario risultato raccolto nella gara d'esordio del Mondiale di Formula 1 2023.

"Oggi voglio prendermi un momento per riflettere sulle ultime due settimane e condividere la mia storia con voi – si legge infatti nell'incipit del post pubblicato dal 24enne canadese –. Sabato 18 febbraio mi sono schiantato in bici mentre mi allenavo in Spagna. Le radiografie hanno evidenziato che avevo una frattura scomposta al polso destro, una frattura al polso sinistro, una frattura parziale alla mano sinistra e infine un'altra frattura all'alluce del piede destro.

Con l'inizio della stagione proprio dietro l'angolo il momento non poteva essere peggiore. La mia squadra medica, all'inizio, credeva che non solo mi sarei perso i test, ma realisticamente anche le prime gare – ha quindi proseguito il pilota dell'Aston Martin rivelando che in quel momento le chance di prendere parte al GP del Bahrain erano quasi pari a zero –. Quarantotto ore dopo il mio incidente, cioè 12 giorni prima della prima gara, il dottor Javier Mir ha operato con successo il mio polso destro. Dopo l'operazione chirurgica, il dottor Mir mi ha detto che sarei tornato per Jeddah (per il GP dell'Arabia Saudita in programma nel weekend del 19 marzo, ndr) ma che se avessi lavorato sodo e con un po' di fortuna era ottimista che avrei potuto gareggiare in Bahrain, anche se si trattava di una piccolissima possibilità – ha quindi aggiunto il driver di Montreal –.

Ancora oggi sono convinto che l'urgenza con cui il dottor Mir sia intervenuto mi abbia aiutato a far sì che corressi in Bahrain. Il lavoro si è però complicato. Purtroppo, il dottor Mir mi ha poi spiegato che le fratture della mano/polso sinistro e dell'alluce non si potevano ingessare e pertanto avrei dovuto adottare un approccio più conservatore per guarire le altre mie ferite.

La mia squadra medica si è assicurata che stessimo facendo qualsiasi cosa che mostrasse prove per la guarigione delle ossa – si legge ancora nel post pubblicato su Instagram –. È diventato il mio lavoro a tempo pieno, cercando di combinare tutto ciò che poteva aiutare, anche se soltanto dello 0,5%. Inizialmente i progressi erano lenti: avevo bisogno di molto aiuto anche solo per fare gli esercizi quotidiani a casa. Ma di giorno in giorno la situazione è migliorata e una volta tolto il gesso sono aumentate anche le possibilità di correre in Bahrain. Il mio team medico ha ideato un programma che mi avrebbe aiutato a ripristinare mobilità e forza ai polsi.

La riabilitazione ha richiesto duro lavoro e persistenza ma, con un team medico incredibile e i miei amici e la mia famiglia che mi sostenevano, sono riuscito a superare il dolore e a tornare in pista in Bahrain con la mia squadra e i miei compagni piloti. E ce l'abbiamo fatta!!!" ha quindi chiosato Lance Stroll raccontando nel dettaglio perché quella che ha compiuto in Bahrain nella prima gara del Mondiale di Formula 1 2023 è da considerarsi un impresa epica.

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