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Sospetti e veleni in Formula 1, rispunta la talpa: nuove accuse contro la Mercedes

Il paddock della Formula 1 si infiamma nuovamente, sospetti sulle verifiche del budget cap della Mercedes: nuove accuse al vetriolo da parte della Red Bull che tira in ballo la presunta talpa della scuderia tedesca.
A cura di Michele Mazzeo
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Il Mondiale di Formula 1 2022 ha già emesso i suoi verdetti più importanti con il titolo iridato vinto da Max Verstappen e quello costruttori già messo in cassaforte dalla Red Bull, ma alla vigilia delle penultima gara della stagione (il GP del Brasile) le polemiche nel paddock non accennano a placarsi.

Dopo il patteggiamento con la FIA della squadra austriaca che ha chiuso con una multa di 7 milioni di dollari e una riduzione del 10% delle ore a disposizione per i test aerodinamici l'annosa questione sorta in merito allo sforamento del budget cap durante la scorsa stagione, a tornare in auge sono i sospetti di favoritismi della Federazione Internazionale nei confronti della Mercedes che già avevano reso incandescente il Circus nel corso della prima parte del campionato e che erano stati anche oggetto di una furiosa lite tra i team principal Christian Horner, Mattia Binotto e Toto Wolff in un'infuocata riunione andata in scena a Montreal nel weekend del GP del Canada.

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Le ultime velenose dichiarazioni del superconsulente della Red Bull infatti suonano come una precisa accusa nei confronti della scuderia tedesca che avrebbe usufruito di una talpa all'interno della FIA per quel che riguarda l'intera situazione legata al budget cap.

"Ci sono state informazioni rilasciate in anticipo che noi non avevamo e che in realtà aveva solo una squadra – ha difatti dichiarato Helmut Marko parlando ai microfoni dell'emittente tedesca RTL e facendo riferimento al fatto che la Mercedes sembrava essere a conoscenza dell'irregolarità nei conti 2021 della Red Bull ancor prima che la Federazione la ufficializzasse. È strano: un dipendente della Mercedes è passato alla FIA, ha lavorato su questi documenti per il tetto dei costi alla Mercedes e poi è stato incaricato di controllarli alla FIA. A nostro avviso, c'è sicuramente una violazione della conformità o almeno un'indicazione di violazione della conformità. L'intera faccenda non torna" ha poi chiosato il consulente del team austriaco accusando i tedeschi di aver avuto un trattamento di favore nel controllo delle spese sostenute durante la passata stagione dato che il compito di controllarle era affidato ad un suo ex dipendente.

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Evidente dunque che ancora una volta il riferimento, neanche troppo velato, fatto da Helmut Marko è a Shaila-Ann Rao ex braccio destro di Toto Wolff in Mercedes che dallo scorso maggio è stata nominata Segretario Generale per il Motorsport ad interim della FIA al posto di Peter Bayer e che dunque ricopre un ruolo di grande rilievo all'interno dell'organigramma federale.

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Come detto, non è la prima volta in questa stagione, che l'avvocato britannico viene accusato di essere una talpa della sua ex squadra all'interno della Federazione Internazionale (durante la querelle sulla famosa direttiva anti-porpoising il suo nome è venuto fuori più volte) e lei ha sempre rispedito le accuse al mittente. L'ultimo chiaro messaggio mandato dalla FIA a riguardo però non sembra aver convinto Helmut Marko e la Red Bull che continuano ad avere dubbi sulla Rao e i suoi rapporti con la Mercedes.

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