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Red Bull multata e penalizzata dalla FIA per il Mondiale F1 2023 dopo lo sforamento del budget cap

È arrivata la sanzione della FIA a Red Bull per lo sforamento del budget cap: multa da 7 milioni di dollari e il 10% in meno di tempo in galleria del vento per lo sviluppo dell’auto in vista del Mondiale 2023.
A cura di Maurizio De Santis
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La Red Bull ha patteggiato la sanzione con la FIA per la violazione del budget cap.
La Red Bull ha patteggiato la sanzione con la FIA per la violazione del budget cap.

La punizione della FIA è arrivata per aver sforato il budget cap, la Red Bull è stata multata e penalizzata. L'ammenda è di sette milioni di dollari. La seconda parte della sanzione fa riferimento allo sviluppo dell'auto per il 2023: avrà il 10% di tempo in meno per eseguire i test aerodinamici in vista della prossima stagione. Il verdetto è arrivato dopo che la Casa austriaca ha raggiunto un accordo sulla violazione del limite di spesa previsto nelle norme della Formula 1 per il 2021.

Una transazione fondata – come si apprende nell'incipit del comunicato federale – su due punti fermi: la complessità delle regole applicate pienamente per la prima volta può indurre in errore; non vi sono prove tangibili che la Red Bull abbia agito in malafede o in maniera fraudolenta provando a occultare informazioni importanti. Ecco perché si è arrivati a un'intesa.

I vertici della scuderia hanno negato fin dal primo momento di aver commesso irregolarità ma per dirimere la questione è stato necessario che la diplomazia facesse il suo corso. Il nodo è stato sciolto nella riunione che la scorsa settimana ha visto il team principal, Christian Horner, a colloquio con il presidente della Federazione, Mohammed Ben Sulayem. L'incontro di Austin è servito a gettare le basi per una soluzione condivisa e un patteggiamento sanciti successivamente a Città del Messico.

A sinistra il team principal, Christian Horner, che abbraccia Max Verstappen dopo una delle recenti vittorie al Mondiale di F1.
A sinistra il team principal, Christian Horner, che abbraccia Max Verstappen dopo una delle recenti vittorie al Mondiale di F1.

In buona sostanza la Red Bull ha rinunciato a intraprendere una battaglia legale, accontentandosi di scontare sanzioni meno severe e ammettendo di aver infranto i regolamenti. Perché lo ha fatto? Non aveva forse ammesso di essere al di sopra di ogni sospetto e, più ancora, perfettamente al sicuro da qualsiasi contestazione?

Così credeva avendo spiegato che in realtà lo sforamento di capitale trovava giustificazione nello scorporo di alcune voci che coprivano il fabbisogno delle aree sotto l'egida del marchio: tra questi anche i contributi previdenziali per il personale e un errore di calcolo nella contabilizzazione delle spese.

Il vulnus nella tesi difensiva era raccolto in un dettaglio sottolineato dalla FIA. Si tratta di una violazione procedurale per effetto della quale sono stati "esclusi e/o rettificati in maniera imprecisa i costi per una somma complessiva di 5 milioni 607 mila sterline". I conti non tornano per uno sforamento dell'1,6% che tradotto in cifre consiste in 1 milione e 864 mila sterline in più caricati sull'importo divenuto oggetto di obiezioni (118 milioni e 36 mila euro). La nota ufficiale della FIA mette un punto alla vicenda.

La Red Bull Racing – si legge – ha quindi accettato di aver violato: (i) l'articolo 8.2(e) del regolamento finanziario a causa della mancata presentazione di un'accurata documentazione di rendicontazione per l'intero anno in relazione al periodo di rendicontazione per l'intero anno 2021 e (ii) l'articolo 8.10(b) del Regolamento finanziario a causa del mancato mantenimento dei suoi Costi Rilevanti sotto il Cost Cap 2021

La FIA riconosce che se RBR avesse applicato il trattamento corretto all'interno della sua Documentazione di rendicontazione per l'intero anno del credito d'imposta nozionale di RBR entro la sua presentazione nel 2021 di un valore di £ 1.431.348, sarebbe stata considerata dall'amministrazione del limite di costo conforme all'articolo 4.1 (b) dei Regolamenti e quindi i Costi Rilevanti di RBR per il periodo di rendicontazione 2021 avrebbero di fatto superato il Cost Cap 2021 di £ 432.652 (0,37%).

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