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MotoGp, Mir vince a Valencia e va in fuga in vetta al Mondiale. Rossi, 4° zero di fila

Il Gran Premio di MotoGp a Valencia incorona le Suzuki. È Joan Mir a vincere la tappa iberica, conquistando punti pesanti per consolidare il primato in vetta alla classifica mondiale. Sfortunato Quartararo, che cade subito e scivola nelle retrovie. Malissimo ancora una volta Valentino Rossi, costretto al ritiro al 4° giro.
A cura di Maurizio De Santis
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Le due Suzuki comandano in pista, al Gran Premio di Valencia, e nella classifica del Mondiale di MotoGp: Mir vince (prima volta nella classe regina) e prende il volo. È il leit-motiv della gara che vede, poco alla volta, scivolare dietro le quinte tutti i possibili protagonisti e per lo spagnolo – che culla il sogno di strappare il titolo iridato – è un'opportunità da non lasciarsi sfuggire. Lo fa approfittando anche di un errore del compagno di scuderia. A 6 giri dal termine prende il largo ma il dubbio resta: ha sbagliato qualcosa oppure gli ha fatto un favore? La realtà è che la pressione che Mir gli mette è tale da indurlo a peccare in manovra. Non un gioco di squadra ma la grande occasione per gestire meglio la gara. È grande è il ritmo di Mir, autore del weekend perfetto, scandito anche dai distacchi in graduatoria: 1° lo spagnolo con 162 punti, 2° Quartararo a -37, 3° Rins a -37, 4° Vinales a -4, 5° Dovizioso a -44.

La gara. Cade Quartararo e per Mir, leader attuale del Mondiale, è come avere pista libera dinanzi a sé. Per il pilota francese è un week-end da archiviare in fretta, uno dei peggiori di quelli vissuti finora. Del resto, già nelle qualifiche s'era capito che per lui sarebbe stato davvero dura: appena undicesimo, una delle prestazioni peggiori. Va giù alla prima curva il francese (ha la peggio nel duello con Espargaro) ed è coraggioso per la determinazione che mette per provare a risalire il serpentone di avversari che lo precede e vede scorrere dinanzi a sé.

Quarto zero consecutivo per Valentino. Rossi si ritira dopo quattro giri ed è costretto a tornare al paddock deluso ancora una volta. È la quarta di fila – eccezion fatta per le due gare che lo hanno visto assente a causa del contagio da coronavirus – che deve alzare bandiera bianca suo malgrado e arrendersi ai limiti meccanici della sua moto. La tappa in terra iberica riserva la maggior parte delle emozioni nella porzione di gara che prende corpo poco dopo la partenza. E per i colori italiani – detto dell'ennesima performance sfortunata del ‘dottore' – le cose vanno malissimo: a terra in curva 2 anche Bagnaia (il terzo out dopo Savadori e il campione di Tavullia), Dovizioso e Morbidelli fanno fatica a restare nelle prime dieci posizioni.

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