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Michael Schumacher trattava in segreto con McLaren mentre era in Ferrari

L’ex boss della McLaren-Mercedes Norbert Haug ha rivelato che nel 1998 Michael Schumacher poteva passare dalla Ferrari alla McLaren: “Ci sono state trattative segrete che poi non si sono concretizzate”. Un retroscena inedito che avrebbe potuto cambiare la storia della Formula 1, della scuderia del Cavallino e dello stesso pilota tedesco.
A cura di Michele Mazzeo
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La rivalità tra la Ferrari di Michael Schumacher e la McLaren di Mika Hakkinen e David Coulthard a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio rappresenta un pezzo importante di storia della Formula 1. Storia che sarebbe potuta essere stravolta se le trattative segrete avvenute nel 1998 tra il Kaiser e la scuderia britannica si fossero concretizzate.

Uno dei binomi più vincenti di questo sport, quello formato dal campione tedesco e da Cavallino, infatti ha rischiato di dividersi prima ancora che il ciclo vincente (6 Mondiali costruttori e 5 Mondiali piloti) avesse inizio. Nel 1998 infatti, dopo aver perso il titolo contro Hakkinen all'ultima gara di Suzuka, Michael Schumacher fu vicino al clamoroso passaggio alla McLaren.

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A rivelarlo è stato è stato Norbert Haug, amico del sette volte iridato ed ex capo della Mercedes (allora come oggi motorista della McLaren):

"Conoscevo Michael sin da quando era un pilota della Formula 3 – ha detto infatti l'ex boss della casa di Stoccarda nel podcast ‘Beyond the Grid' -. È arrivato in Mercedes prima di me come pilota junior. Poi quando passò alla Ferrari, ovviamente, siamo diventati rivali agguerriti in pista, ma nel paddock abbiamo sempre avuto un bel rapporto.

Io – ha poi proseguito il manager tedesco – ero solito scherzare sul fatto che avremmo dovuto gareggiare assieme qualche volta. E sono stato sul punto di ottenere ciò che volevo. Infatti – ha quindi rivelato Haug –, nel 1998 ci sono state alcune trattative segrete. Purtroppo, però, non si sono mai concretizzate. Non era qualcosa di impossibile – ha infine chiosato – perché noi (McLaren, ndr) eravamo molto forti e la vettura di Adrian Newey era attraente per qualsiasi pilota".

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Una delle rivalità più cavalleresche che il motorsport ricordi fatta di zero chiacchere e tanti duelli in pista che ha segnato un'epoca della Formula 1 dunque ha rischiato di non esistere così come l'epopea d'oro di Michael Schumacher in Ferrari.

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