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Marc Marquez, il dialogo con i meccanici Ducati prima di scatenare caos ad Austin: “Non dire niente”

Un video catturato sulla griglia di partenza prima del GP delle Americhe svela il dialogo tra il pilota e l’ingegnere di pista. È una strategia precisa, ci cascano tutti.
A cura di Maurizio De Santis
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La strategia studiata da Marc Marquez poco prima del Gran Premio di MotoGp delle Americhe spiega come il campione spagnolo abbia tutto nella testa. E come sia in grado di condizionare perfino il comportamento degli altri concorrenti. Gli è andata male, perché è caduto dopo aver commesso un errore e Bagnaia ne ha approfittato, ma quanto congegnato e i ragionamenti fatti con il suo staff a pochi minuti dalla partenza fanno di lui un "animale da pista". Fiuta l'aria, l'istinto gli suggerisce cosa fare.

In America se n'è avuta la conferma ed è bastato che si piantasse in piedi sull'asfalto, accanto alla moto e non in sella, perché gli occhi dei piloti si fermassero su di lui. Non scrutavano l'asfalto né il cielo plumbeo e capriccioso ma lui, el cabroncito della Ducati. E ha spiazzato tutti quando, a tre minuti circa dall'inizio, ha abbandonato la postazione in griglia per correre verso i box e cambiare moto.

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La corsa di Marquez verso i box: il piano studiato dallo spagnolo

Un gesto del genere, da regolamento, lo avrebbe costretto a scattare dalla pit-lane ma lui aveva calcolato tutto e tutti sono cascati nel piano che aveva illustrato a Marco Rigamonti (ingegnere di pista). Marquez aveva una sensazione che non lo lasciava tranquillo: poiché la pioggia aveva scandito tutto il week-end fino al pre-gara il suo team aveva optato per le gomme da pioggia. Qualcosa, però, gli ha fatto cambiare idea: aveva intuito che, finita quella leggera "spruzzata d'acqua", la pista si sarebbe progressivamente asciugata e la scelta degli pneumatici avrebbe rischiato di compromettere tutto.

La conoscenza del regolamento: cosa dice l'articolo 1.18.1

Ecco perché, con il conforto di Davide Tardozzi sulle norme, ha agito in quel modo. "Ero convinto della mia strategia – ha poi ammesso Marquez dopo il GP -. Se non mi avessero seguito, sarei partito ultimo e avrei cercato di recuperare posizioni durante la gara perché ero certo di avere un buon ritmo gara". Lo spagnolo fa riferimento all'articolo 1.18.1 del regolamento della MotoGP sulla procedura di partenza: viene annullata se "più di 10 piloti" abbandonano la propria posizione in griglia. Ed è quanto accaduto dopo che Marquez s'è fiondato verso la zona dei box.

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Il dialogo tra Marquez e Rigamonti: lo spagnolo è pronto a far scattare il piano

Una sequenza video raccolta da TNT Sports ha ricostruito il dialogo a sette minuti dalla partenza tra Marquez, e Rigamonti. "La moto deve avere le impostazioni da bagnato. Se non piove a dirotto, nessun problema", dice il pilota. "Ok", è la risposta dell'ingegnere. "E l'altra deve avere le gomme slick", aggiunge l'iberico che chiede informazioni anche sugli altri piloti. "Pecco ha le moto da bagnato?". "Sì". "E Alex?". "Non lo so", chiosa Rigamonti ma il confronto non è ancora terminato. Il campione medita e prende la decisione definitiva: "Bisogna lavorare sulla seconda moto, lì… Se vado lì ed esco dalla pit-lane, parto ultimo giusto? In griglia… senza penalità per giro lungo". "Sì, parti ultimo".

Per sincerarsi che tutto quanto sia corretto Marquez e Rigamonti si rivolgono a Tardozzi. Una volta ricevuta la conferma ("sarà come se non avessi fatto la normale procedura di partenza"), il piano può scattare. "Vai a controllare la seconda moto", intima Marquez. "Quando mancano tre minuti, se è così, andiamo… i meccanici tornano ai box e io vado". Sono istanti cruciali. "Dimmi se la moto è pronta". "Okay… sì, la moto è pronta", è il segnale di via libera da Rigamonti che Marquez aspettava. "Non dire niente, andiamo con il piano".

L'intuizione diabolica di Marquez funziona. Metà dei piloti lascia la griglia, la partenza viene posticipata di dieci minuti e tutti, come da regolamento, ripartono con gomme da asciutto mantenendo le posizioni conquistate in qualifica.

Un colpo di genio che non è andato a buon fine a causa di un errore successivo che gli è costato la testa della gara e i punti: "Ho tagliato troppo sul cordolo, ho commesso un errore e sono caduto – ha spiegato lo spagnolo -. Mi scuso. In Qatar sarà una gara diversa". Lì proverà a riprendersi la leadership del Mondiale che suo fratello, Alex gli ha scippato salendo a quota 87 punti, +1 rispetto a Marc e con Bagnaia adesso a 75.

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