La Mercedes scarica Bottas nel peggiore dei modi: “Non è mica un fenomeno”
Mancano ancora cinque gare al termine del Mondiale di Formula 1 2021, l'ultimo di Valtteri Bottas con la Mercedes. Il finlandese al termine della stagione lascerà infatti il sedile al giovane George Russell per andare ad accasarsi all'Alfa Romeo, vedendo così concludersi la sua avventura con la squadra di Brackley dopo cinque anni. Il 32enne di Nastola, nonostante non sia mai riuscito a raggiungere i livelli del compagno di squadra Lewis Hamilton, è stato fin qui determinante sia nell'aiutare il britannico nel vincere i suoi quattro titoli iridati che nel portare punti preziosi alla squadra e contribuire alla vittoria di altrettanti Mondiali Costruttori.
Il team principal della scuderia tedesca Toto Wolff sa bene l'importanza rivestita da Bottas nei suoi anni in Mercedes e per questo, almeno pubblicamente, lo ha sempre elogiato. Appaio dunque quantomeno singolari le ultime dichiarazioni rilasciate dal 49enne austriaco alla vigilia del GP del Messico, dichiarazioni che di fatto sembrano scaricare il finlandese nel peggiore dei modi. Il tutto tra l'altro quando ancora fa parte della squadra e, con le lotte per titolo piloti e costruttori tutt'altro che decise, il suo apporto può risultare determinante per centrare entrambi i successi.
Parlando della prossima avventura del finlandese in Alfa Romeo infatti Toto Wolff ha voluto sottolineare che Bottas può fare bene ma non è mica un fenomeno al livello di Hamilton o Verstappen: "Penso che Bottas prenderà la leadership in Alfa Romeo. Può far migliorare la squadra. Non è certo un fenomeno come Lewis o Max, cosa molto rara, ma di recente in Turchia, ad esempio, ha guidato meglio di loro due" sono state infatti le parole utilizzate dal team principal della Mercedes durante un'intervista rilasciata a Speedweek.
Per quanto possa apparire soltanto un commento fatto su un pilota che sta per lasciare la squadra, alla luce del fatto che mai prima d'ora Wolff si era espresso in questi termini sul finlandese (anzi lui ha sempre detto che Bottas è un driver di prim'ordine), le ultime dichiarazioni del team principal della Mercedes non sembrano essere il miglior modo per congedare chi, dal suo arrivo fino ad oggi, si è sempre messo a completo servizio del team rinunciando spesso a velleità personali per il bene della squadra e del suo compagno di squadra Lewis Hamilton. Parole che, con ancora cinque fondamentali gare da disputare, con in ballo la possibilità di conquistare sia il titolo piloti che quello costruttori, a questo punto potrebbero anche trasformarsi in un clamoroso autogol.