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Incidente terrificante all’E-Prix di Formula E: “Il momento più spaventoso della mia carriera”

Il video e le immagini del tamponamento sono spaventosi: coinvolte diverse vetture in gara nell’E-Prix di Roma. L’auto di Bird, finita in testacoda contro un muro, è stata centrata in pieno. Ma per fortuna tutti i piloti stanno bene.
A cura di Maurizio De Santis
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Le immagini dello spaventoso incidente avvenuto durante la Formula E a Roma.
Le immagini dello spaventoso incidente avvenuto durante la Formula E a Roma.

L'incidente durante la prima delle due gare dell'E-Prix di Formula E è stato terrificante. Il maxi tamponamento sulle strade di Roma ha tolto il fiato alimentando shock e preoccupazione per le immagini e le condizioni dei piloti. La bandiera rossa sventolata dai commissari di gara dopo 9 giri ha scandito quegli attimi di sgomento per la carambola di bolidi coinvolti nell'impatto dopo un testa-coda del britannico Sam Bird: perso il controllo della sua Jaguar, è andato a sbattere contro un muretto ed è tornato in pista.

I piloti che arrivavano ad alta velocità si sono ritrovati il veicolo di fronte: alcuni sono riusciti a evitarlo facendo una manovra azzardata, altri (è il caso di Buemi e Mortara) non hanno potuto evitare lo scontro per la velocità e per le condizioni del tracciato, sul quale c'erano pezzi e detriti volati via dalle macchine danneggiate. La monoposto di Bird è stata centrata in pieno, il botto è stato tremendo.

Carcasse e detriti, le auto giacciono sulla carreggiata.
Carcasse e detriti, le auto giacciono sulla carreggiata.

Ma per fortuna tutti i conducenti sono riusciti a uscire dagli abitacoli da soli e sulle proprie gambe, senza l'ausilio di steward né soccorsi. Quanto alle auto, le immagini restituite dalle telecamere mettono i brividi addosso (erano accartocciate e squarciate): anche Da Costa, Di Grassi e Frijns sono rimasti coinvolti nell'incidente a catena.

La dinamica. Bird ha perso il controllo alla curva 6 a sinistra ad alta velocità. Jake Dennis, Nick Cassidy e Maximilian Gunther hanno evitato l'impatto, Sebastien Buemi di Envision Racing non ha potuto farlo. Stoffel Vandoorne di DS Penske ha rasentato il muro per scansare le vetture prima che la Maserati di Edoardo Mortara facesse un frontale con la Jaguar.

Jean-Eric Vergne, al volante DS Penske, ha ancora negli occhi quegli istanti in cui gli sarebbe potuto accadere di tutto, quegli istanti in cui ha rischiato la vita. È ancora molto scosso quando racconta le sensazione provate e cosa è successo attraverso la visuale della pista. "È stato il momento più spaventoso della mia carriera – ha ammesso il pilota -. Vedere un'auto in mezzo alla pista quando arrivi a gran velocità e con poco grip è terribile".

In una frazione di secondo ha dovuto decidere quale fosse la cosa migliore e più giusta da fare. Non aveva molto spazio a disposizione ma solo due possibili vie di fuga. "Dovevo scegliere se andare all'esterno oppure prendere l'interno della traiettoria perché l'auto di Bird era praticamente attaccata al muro… c'erano forse pochi centimetri di distanza".

Per Vergne è stato una sorta di "déjà vu", quella situazione raccapricciante gli ha portato alla memoria un altro incidente avvenuto di recente ma dall'esito ferale per la morte di Dilano van ‘t Hoff. "Ho temuto per la mia vita – ha spiegato – ma soprattutto per quella di Bird che era immobilizzato in quel momento nella sua auto. Mi ha ricordato tanto quanto successo a Spa".

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