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Le chat diventano pubbliche, bufera nel ciclismo: “È una crociata, la guerra non è finita”

David Gaudu ha espresso in una chat con i suoi tifosi tutto il fastidio verso il compagno di squadra André Dèmare: “Non ho paura di dirglielo anche in faccia”. Poi, le scuse: “Quelle parole non dovevano venire scritte in un contesto pubblico”. Troppo tardi.
A cura di Alessio Pediglieri
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In casa Groupama-FDJ, una delle squadre iscritte al prossimo Tour de France con l'obiettivo di strappare la vittoria nella classifica finale, è scoppiata la bomba: il team francese ha dovuto gestire una situazione alquanto scomoda che ha coinvolto i suoi due corridori maggiormente rappresentativi, David Gaudu e Arnaud Dèmare. Tra i due da sempre vive una accesissima rivalità che però l'ex tre volte campione di Francia si è fatto sfuggire di mano.

Il problema che è finito tra le grinfie del web riguarderebbe la lite interna al team per stabilire i gradi di capitano per il prossimo Tour de France 2023: la Groupama-FDJ ha deciso che rendere più performante il team i due migliori corridori in squadra si dividano il ruolo di leader, una scelta che però non è stata per nulla condivisa positivamente soprattutto da Gaudu che nella passata stagione era stato designato quale capitano singolo per la Grand Boucle mentre per il Giro d'Italia si era deciso di puntare su Dèmare. Una scelta che era risultata confortante con il classe 1996 che aveva chiuso il Tour con un importante 4° posto finale e con Démare, invece, che era stato dirottato sul Giro d'Italia, che aveva concluso la propria fatica con tre vittorie di tappa e la Maglia Ciclamino sulle spalle.

Per il 2023, però, il team francese ha alzato l'asticella e di fronte all'aspettativa di voler provare a imporsi al Tour, ha chiamato a fianco di Gaudu, l'esperto velocista Dèmare, che ha subito accettato con piacere di tornare sulle strade di casa. Ma ha incontrato subito le resistenze del compagno di squadra che si è lamentato con la scelta del Team, preferendo una formazione interamente al suo servizio sicuro, comunque, di poter conquistare almeno il podio. L'antipatia tra i due corridori è da tempo risaputa e risale ai tempi passati quando capitarono situazioni controverse. Ed è proprio qui che, il tre volte campione di Francia, Gaudu ha compiuto un autentico scivolone.

Chattando su Discord, una applicazione di comunicazione gratuita che permette di utilizzare messaggi vocali, testuali e video per comunicare con gli altri, Gaudu si è lasciato andare a qualche commento inopportuno che, puntualmente è finito in rete suo malgrado. Non riuscendo a resistere alle avance dei suoi tanti tifosi e sostenitori, non appena si è toccato il discorso "Démare", al 26enne di Landivisiau è scattato il classico "embolo": frasi accusatorie nei confronti del ‘rivale' e riferimenti pesanti, che hanno fatto clamore alzando un polverone ben fuori dai confini della Groupama-FDJ.

"Mi auguro che Démare non venga al Tour, non ho paura di dirglielo in faccia" ha iniziato a scrivere rivolgendosi ai suoi fan lo scorso 20 gennaio, ignaro che qualcuno poi avrebbe salvato la conversazione riportandola sui social e rendendola pubblica in questi giorni. "Non ci parliamo da sempre, poco tempo fa mi ha fatto quasi cadere di proposito". Accuse e riferimenti che poi hanno lasciato spazio a qualcosa di più: "Mi hanno anche detto che non vuole salire in ascensore ‘se c'è Gaudu'… non voglio che venga al Tour, Netflix o no non mi interessa proprio… La guerra non è assolutamente finita, siamo in crociata. L'unico vantaggio? E' che non ci parliamo e difficilmente corriamo insieme".

Una situazione sfuggita di mano e sulla quale la Groupama-FDJ ha dovuto prendere posizione in modo ufficiale. Così, il General Manager Marc Madiot, ha dovuto immediatamente trovare il modo di chiudere la questione: "Sono sciocchezze degne di bambini… Non sono amici? Questo ci va anche bene, non chiediamo ai nostri corridori di essere amici, ma solo di saper lavorare insieme. Se dovessero venir fuori problemi, li risolverò io internamente, ma provo a fidarmi. Il caso lo ritengo chiuso" ha concluso Madiot "ho già parlato con loro e tra un mese e mezzo saranno entrambi al via della Parigi-Nizza".

Parole che hanno anticipato il rammarico e le scuse dello stesso Gaudu, una volta che tutto è stato reso pubblico: "Le mie osservazioni non avrebbero mai dovuto essere rese pubbliche. Mi sono già scusato sia con la squadra sia con lo stesso Arnaud". Il Tour de France fornirà la sentenza definitiva se siano ancora frasi di facciata o i problemi siano davvero risolti.

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