video suggerito
video suggerito

Walter Sabatini: “Nico Lopez aveva un problema, non si spogliava con gli altri. Psiche indecifrabile”

Walter Sabatini ricorda l’arrivo di Nico Lopez alla Roma, una meteora dai trascorsi controversi: “Lo tenevo nascosto in albergo, era come Radonjic. Un fenomeno vero, ma sconclusionato”
A cura di Ada Cotugno
18 CONDIVISIONI
Immagine

La carriera di Walter Sabatini è piena di aneddoti e alcuni dei più particolari sono legati agli anni trascorsi alla Roma. Il dirigente sportivo è rimasto in giallorosso dal 2011 al 2016 e nei cinque anni della sua gestione ha portato nella capitale alcuni grandi nomi del calcio italiano: Dzeko, Alisson, Salah, Pjanic e Ninggolan tra gli altri, giocatori che hanno avuto un percorso internazionale importante e che sono stati colpi di assoluto prestigio per quella squadra.

Ma ci sono state anche tante controversie nel periodo che ha trascorso lì, anche a causa del suo carattere molto diretto e della sincerità disarmante con la quale parlava con i suoi giocatori. Nella lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha raccontato qualche retroscena degli acquisti più particolari fatti alla Roma e un nome prevale su tutti. È quello di Nico Lopez, attaccante dai trascorsi molto particolari che è rimasto nella capitale soltanto per poco più di un anno arrivando al seguito di una polemica incredibile con il Nacional, diventato una delle meteore della squadra.

Immagine

Il racconto di Nico Lopez alla Roma

L'arrivo in giallorosso dell'uruguaiano è stato piuttosto particolare: il suo procuratore era stato accusato di rapimento dal Nacional dopo averlo portato in Italia con un contratto che non era stato ritenuto legale, controversia che si è risolta con l'acquisto ufficiale formalizzato nel mercato di gennaio del 2012. Nico Lopez aveva un carattere particolare, come raccontato da Walter Sabatini che era rimasto estasiato dal suo esordio: "Lo tenevo nascosto in albergo. Era un ratto al Nacional. Grande giocatore, esordì con un gol su pallonetto al Catania. Ma la personalità in campo si scontrava con l'uomo".

Il suo periodo alla Roma è stato travagliato e l'ex direttore sportivo ha raccontato tutte le bravate commesse dall'attaccante. Sabatini lo ha paragonato a Radonjic, altro grande talento inespresso passato per la Primavera giallorossa : "Nico aveva un problema, non si spogliava con gli altri. Mai saputo perché, nonostante gli agguati che gli facevo per capire. Psiche indecifrabile, come Radonjic. Un fenomeno vero, ma sconclusionato. A 16 anni già devastato nella testa: beveva, faceva tardi, aveva la camera a Trigoria ma a volte lo hanno trovato a dormire fuori, sulla panchina".

18 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views