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Vidal ha già la testa altrove, prove d’addio all’Inter: “Il mio capitolo europeo può chiudersi”

Arturo Vidal ha rivelato in un’intervista la sua volontà di giocare con il Flamengo e di poter lasciare l’Europa. Il centrocampista cileno ha il contratto in scadenza con l’Inter.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Arturo Vidal è stato uno dei giocatori maggiormente voluti da Antonio Conte per la sua Inter nella scorsa stagione. Il cileno però, nella corsa allo Scudetto poi vinto dai nerazzurri, è stato una delle poche delusioni. Ci si aspettava molto da lui che però dopo le prime gare di campionato aveva già perso il posto a metà campo. Utilizzato quest'anno da Simone Inzaghi più come prima sostituzione di uno tra Calhanoglu e Barella, l'ex Juventus sembra essere diventato comunque lontano parente di quel giocatore meraviglioso ammirato tra Juventus, Bayern Monaco e Barcellona.

Nel corso di un'intervista rilasciata a TNT Sports, Vidal ha svelato comunque diversi dettagli interessanti riguardanti il suo futuro in Italia e in particolare all'Inter il cui contratto scadrà a giugno 2022 ma con un'opzione di rinnovo per un'altra stagione. A Vidal è stato chiesto se ci fossero possibilità di giocare al Flamengo: "Mi piace molto, ci tengo molto – ha risposto il giocatore – La maglia che ho mi è stata regalata dal presidente e mi ha riempito il cuore". Vidal poi aggiunge in maniera inequivocabile: "Ho il sogno di giocare lì, non posso negarlo. Quando accadrà, ci andrò".

Il centrocampista cileno non si nasconde e parla a ruota libera: "Speriamo che avvenga presto, se l'allenatore o la dirigenza mi vogliono, ci sarà un avvicinamento e io farò tutto il possibile per arrivarci – ha detto il giocatore che ha poi sottolineato – Il mio capitolo europeo si può chiudere. Non so se è il momento, ma se dovesse succedere, il mio obiettivo è molto chiaro". Vidal è stato molto chiaro: "Voglio vincere tutto con il Flamengo, lottare per la Libertadores, che è un sogno perché è come la Champions League in Europa – conclude – Se vado là è per continuare a lottare ed essere un giocatore importante".

Vidal poi rivela anche un retroscena di mercato interessante riguardante qualche anno fa: "Conte mi ha chiamò per andare al Chelsea e io ero al Bayern, ma Ancelotti mi ha detto di no dicendomi che se avessi cambiato squadra mi avrebbe ucciso" Vidal ha poi parlato anche del momento del connazionale Sanchez ancora una volta decisivo, questa volta contro il Torino"Lo vedo bene, felice – ha aggiunto – Passa chiaramente momenti personali e lui è un giocatore di grande talento che deve giocare ed è difficile vederlo in panchina con tutto quello che ha fatto e quello che mostra quando gioca. Però non mi intrometto in situazioni tattiche".

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