Tudor svela come ha trovato la Juventus dopo l’esonero di Motta: “Ora abbiamo iniziato a pedalare”

Dopo la vittoria all'esordio contro il Genoa, la nuova Juventus di Igor Tudor è chiamata a dare seguito al risultato positivo nel più ostico match in casa della Roma di Claudio Ranieri, la squadra più in forma della Serie A diretta concorrente per quel quarto posto che vale l'accesso alla prossima Champions League. Un partita molto importante dunque per la compagine bianconera e per il suo nuovo allenatore, subentrato all'esonerato Thiago Motta proprio per dare una scossa all'ambiente e cercare di raggiungere uno dei primi quattro posti in classifica. Ed è proprio nella conferenza stampa di presentazione dell'incontro dell'Olimpico contro i giallorossi (che per lui è "una partita importante ma non decisiva"), dopo la prima vera intera settimana di lavoro con il gruppo e il primo momento di condivisione extra campo, cioè la cena di squadra nel ristorante dell'ex capitano Leonardo Bonucci, che il tecnico croato ha rivelato quali erano le condizioni in cui ha trovato i calciatori al suo arrivo a Vinovo.
"(Quando sono arrivato, ndr) ho trovato la squadra in un momento brutto, ci siamo rialzati e abbiamo iniziato a pedalare" ha infatti detto il quasi 47enne (li compirà il prossimo 16 aprile) di Spalato facendo un sintetico quadro dell'eredità raccolta dal suo predecessore. E il fatto che in questi suoi primi giorni da allenatore bianconero stia lavorando sia su aspetti fisici che mentali sembra esserne un'ulteriore conferma.
"La prima settimana di lavoro è andata bene, abbiamo lavorato su tutto. Prima settimana piena, abbiamo fatto una bella settimana su tutti i punti di vista, abbiamo lavorato su tutte le fasi, sui calci piazzati, sulla preparazione fisica. Ho visto ragazzi con la voglia di fare bene. Riguardo alla cena di squadra ci tenevo a fare una bella cena a conoscersi meglio. Non solo la squadra ma tutto lo staff. Tutti insieme abbiamo fatto una bella serata, mangiato bene e chiacchierato bene. Eravamo contenti. È stato un bel momento, conta tutto nella squadra. In una squadra anche i piccoli dettagli contano" ha difatti detto spiegando di fatto il lavoro intrapreso in questa sua prima vera settimana da allenatore della Juventus.

Ovviamente il lavoro è solo all'inizio e nulla può essere lasciato al caso, soprattutto in una squadra come quella bianconera: "Bisogna pensare sempre di partita in partita, pensare a cosa succede tra due non conta niente. La squadra deve avere tutto, bisogna lavorare su tutto. Non puoi lavorare come un matto fisicamente e poi non sapere a chi dare la palla. Una squadra come la Juventus non deve rinunciare a niente. Nel mondo spesso si danno etichette, ma spesso non è così. Le squadre oggi non devono rinunciare a niente e si deve lavorare su tutto" ha difatti risposto nel momento in cui gli è stato chiesto quale sia l'aspetto su cui pensa di dover lavorare di più.

Igor Tudor sembra dunque avere le idee molto chiare su cosa dovrà fare, ma sa anche che di tempo per tramutare le idee in risultati in campo è molto poco: "Più si pedala e più la squadra starà meglio, ma nessuno sa quanto tempo servirà" ha difatti aggiunto. Ma già dalla gara contro la Roma si aspetta un cambiamento: "Domenica andremo a dare tutto quello che abbiamo e che abbiamo preparato. Non andremo là dicendo ‘Vinciamo! Vinciamo!', si va là preparandosi per andare a vincere. Questo è un motto. Il sacrificio non si discute, la preparazione è quella che conta. Poi la vittoria può venire o meno" ha quindi chiosato l'allenatore croato rivelando di fatto anche come si attenda anche nell'immediato un cambio di mentalità da parte dei calciatori della Juventus nell'approccio alle partite.