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Troppe minacce di morte, gli arbitri francesi decidono di scioperare: oltre 800 partite rinviate

Decisione unica in Francia dove un intero Distretto arbitrale, in Alsazia, ha deciso di fermarsi per protestare contro il crescere di violenze, minacce e insulti: per la prima volta non si disputeranno oltre 800 partite, tutte rinviate a data da destinarsi.
A cura di Alessio Pediglieri
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Il livello di violenza ha toccato picchi inaccettabili contro la categoria arbitrale francese soprattutto nelle categorie inferiori e così nel prossimo weekend i fischietti transalpini hanno deciso di scioperare in un intero distretto, in Alsazia. Fermando ben oltre 800 partite tra i dilettanti e mettendo a soqquadro calendari e federazioni. Una scelta obbligata di fronte alle minacce di morte che si sono moltiplicate nell'ultimo periodo, sempre più denunciate dai direttori di gara senza che non vi siano state mai apportate misure a loro tutela: "Situazione di assoluta inciviltà".

Minacce e insulti, arbitri colpiti: c'è chi si è ritirato per paura

La violenza contro gli arbitri soprattutto nelle categorie minori dove la piaga ha assunto contorni a dir poco impressionanti e pericolosi. La classica goccia che ha fatto traboccare il vaso la denuncia alla polizia di Strasburgo di fronte alle ennesime intimidazioni a seguito di un match amatoriale in cui un arbitro ha deciso alla fine di rinunciare alla propria carriera, ritirandosi. "Dopo certe frasi è impossibile anche solo continuare a vivere" ha spiegato il fischietto francese che ha gettato la spugna, "inimmaginabile tornare in campo ma anche uscire di casa col timore che qualcuno mi stia aspettando".

Il comunicato ufficiale: "Male che sta divorando il calcio"

Così, un intero Distretto, fatto unico nella storia del calcio francese, ha deciso di schierarsi dalla parte dell'arbitro e in segno di solidarietà si è arrivati alla proclamazione di un clamoroso sciopero: "La Commissione arbitrale distrettuale ha deciso, dopo aver consultato i suoi membri, di esercitare il proprio diritto di recesso nei giorni 4, 5 e 6 aprile" si legge nella nota pubblicata per condannare "questo comportamento indescrivibile, ribadisce il suo impegno a sostenere e proteggere gli arbitri e si impegna oggi ad adottare nuove misure per combattere questa piaga che sta divorando il calcio".

800 partite sospese, alcuni club in disaccordo: "Si punisce anche chi non ha colpe"

Così nessuna partita di calcio amatoriale verrà disputata questo fine settimana, con l'obiettivo principale di sensibilizzare i club, spesso incapaci di gestire i propri tifosi e la federazione. Tuttavia non sono mancate le critiche e le voci fuori dal coro proprio da parte di alcune società che hanno reputato eccessiva la prova di forza arbitrale: "Noi dello Still Mutzig, un club del Basso Reno, sosteniamo il movimento. Ma sia i giocatori che i dirigenti del club non sono concordi di questo metodo di protesta. In questo modo puniamo tutti, indistintamente, anche i bravi club" ha affermato Manu Kientzy, vicepresidente dello Still Mutzig.

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