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Thiago Motta: “La Juve doveva darmi tempo. Bugiardo chi dice che avevo lo spogliatoio contro”

Thiago Motta ha parlato per la prima volta dopo l’esonero dalla Juventus. L’allenatore ha rivendicato il lavoro fatto sotto la sua gestione e spazza via le voci sul rapporto con alcuni calciatori, compreso Vlahovic.
A cura di Alessio Morra
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Thiago Motta a meno di due settimane dal suo esonero alla Juventus ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera, ha chiacchierato con Walter Veltroni. Il tecnico italo-brasiliano ha parlato con rammarico del suo addio, ma ha fugato anche tante voci dicendo che ha sempre avuto un ottimo rapporto la squadra, insomma lo spogliatoio non ha mai sentito di averlo contro. Piuttosto c'è tanto rammarico per l'infortunio di Bremer, che ha condizionato pesantemente la stagione della Juve.

"Non ho accetto che si butti via il lavoro fatto"

Non nega che le ultime partite della sua stagione siano state disastrose: "Le ultime due le abbiamo giocate male, cambierei certamente oggi delle mie scelte. Nessuno nega i propri errori", però Thiago Motta rivendica il lavoro svolto sotto la sua gestione: "Non accetto che si butti via tutto il lavoro fatto. Non accetto che si parli di fallimento. Una squadra tutta nuova, falcidiata dagli infortuni, stava per raggiungere l'obiettivo prefissato".

L'obiettivo era un posto in Champions

In più Motta aggiunge: "Quando ho accettato questo incarico sapevo che sarebbe stato un progetto triennale, fondato su una profonda rivoluzione dell'organico. So che alla Juve bisogna vincere. Ma il mio lavoro è stato interrotto quando eravamo a un punto dal quarto posto in classifica, che era l'obiettivo prioritario".

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Thiago Motta dice di non aver mai avuto lo spogliatoio contro

L'allenatore puntualizza anche sul suo rapporto con lo spogliatoio, che a suo dire è sempre stato dalla sua parte: "Sono cose inaccettabile, non è vero che avevo lo spogliatoio contro, chi lo dice è un bugiardo. Alla Juve avevo un ottimo rapporto con tutti i miei calciatori, sia professionale che umano. Poi è normale che chi gioca meno non sia contento, capitava anche a me da calciatore. Tutti i calciatori hanno rispettato le mie decisioni".

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Yildiz, Danilo e Vlahovic

Infine si è soffermato su alcuni singoli, in primis Yildiz: "In molti hanno agito nell'ombra, questo lo trovo indecente. A Yildiz non ho mai detto di non sentirsi Messi. Chi lo dice è un bugiardo. Ha talento naturale. La sua dote migliore è la voglia di lavorare. Non è facile trovare un ragazzo con questa qualità".

Poi Motta ha parlato dell'addio dell'ex capitano Danilo: "La società voleva ringiovanire la rosa. Io avevo chiesto di non cedere Bremer, che è un giocatore importantissimo, senza di lui è diventato tutto molto più difficile". Parole belle per Koopmeiners e pure per Vlahovic: "Quando non ha giocato non era felice, ma ha sempre rispetto le mie scelte. Dusan è un ragazzo intelligente capace di discutere e condividere le scelte".

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