St Pauli in bancarotta vende lo stadio: ad acquistarlo sono i tifosi, con 30 milioni risanano il club

Il St Pauli sta vivendo uno dei periodi più difficili della sua gestione e la proprietà per cercare di rientrare dai debiti è stata costretta a mettere in vendita lo stadio in cui il club disputa le gare interne. Un tentativo estremo che ha ottenuto l'incredibile risposta da parte dei propri tifosi che hanno risposo in massa all'appello, trasformando una situazione di difficoltà nell'ennesima occasione per dimostrare il particolare legame che li lega alla società. Così, in poco tempo, sono stati quasi raccolti 30 milioni di euro: "Sopraffatti dalle richieste e la cifra aumenterà ancora".
Ultima frontiera, la vendita del proprio stadio. Il St Pauli non ha visto alternative di fronte al possibile crack economico verso il quale sta scivolando. In Bundesliga i risultati sono pessimi, la stagione è già compromessa da tempo con il 15° posto in classifica ad appena 3 punti sopra la zona rossa della retrocessione. Un limbo sportivo al quale si è aggiunto anche l'inferno economico a tal punto da scegliere per la soluzione estrema: presentare le azioni del Millerntor-Stadion, il teatro storico delle gare interne del Saint Pauli, nella speranza di avere un rientro economico. Speranza, evidentemente, ben riposta.
La decisione del St Pauli contro i debiti: vendere azioni dello stadio di proprietà
Il legame speciale che lega il club con la sua tifoseria è da sempre un fiore all'occhiello nel mondo del calcio e dello sport in generale. Spesso e volentieri società e pubblico si sono uniti anche in campagne impegnate a combattere l'omofobia o il razzismo, assurgendo ad esempio. Ora, i tifosi non hanno voluto abbandonare la propria società nel momento del bisogno, aderendo ad una iniziativa unica: a fine settembre il St Pauli ha messo in vendita più di 20.000 azioni al prezzo di 850 euro. Una scelta che avrebbe dovuto dare una spinta alle finanze del club, ma ben presto si è perso il controllo della situazione, in positivo.
"Sopraffatti dalle adesioni": la cifra finale potrebbe toccare i 30 milioni
L'entusiasmo generale dei tifosi, è stato tale che sono stati raccolti quasi 27 milioni di euro, secondo le informazioni confermate dal club al quotidiano Kicker, quasi il doppio di quanto previsto. Lunedì si è chiusa l'offerta di sottoscrizione cooperativa e circa 21.000 persone avevano sottoscritto le azioni ma alcune delle richieste non sono ancora state elaborate dal St Pauli e la cifra finale potrebbe essere ben superiore: "Eravamo sopraffatti dalle richieste. Sono infatti arrivate numerose registrazioni nelle ultime ore" ha spiegato Andreas Borcherding, presidente del consiglio di amministrazione del club di Amburgo. "Saranno quindi evase nei prossimi giorni e aumenteranno ulteriormente la cifra raccolta."
I tifosi-azionisti: affitto dello stadio al club a prezzi imbattibili
Ma cosa accadrà al Millerntor-Stadion? Sarà un vero e proprio stadio di azionariato popolare: in cambio delle azioni acquistate, i sostenitori-partner del club diventeranno effettivi comproprietari dello stadio, che può ospitare circa 30.000 persone. Lo affitteranno al club a un canone imbattibile, consentendo al Saint Pauli di saldare i propri debiti e continuare a investire. Anche se tutto deve ancora essere formalizzato tramite l'assemblea generale a giugno, il Sankt Pauli ha potuto godere di una entrata economica rilevante nel breve e medio termine, aprendo il fronte in Germania, ad un nuovo modello che, ad esempio, in Spagna ha già ottenuto ottimi riscontri.