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Soulé racconta cos’è successo alla Juventus: “Mi chiamarono a gennaio, Motta mi diceva di restare”

Matias Soulé giocherà da grande ex il big match Roma-Juventus. L’argentino ha raccontato il momento in cui i bianconeri l’hanno scaricato: “Durante il mercato di gennaio comunicarono che mi dovevano vendere per incassare soldi”.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Matias Soulé sarà uno degli osservati speciali nel big match di domenica sera tra la Roma di Claudio Ranieri e la Juventus di Igor Tudor. L'attaccante argentino sarà chiamato a sostituire fino a fine stagione Paulo Dybala: due ex bianconeri. Partita emotivamente complessa per Soulé cresciuto e maturato nella Juventus tra Primavera, Next Gen e prima squadra. Allegri aveva molto in considerazione il giocatore che poi nella passata stagione fu prestato dalla Vecchia Signora al Frosinone poi retrocesso incredibilmente all'ultima giornata di campionato.

Nel corso di un'intervista rilasciata a La Stampa, Soulé ha ripercorso un po' le tappe che l'hanno portato a vestire la maglia bianconera fino all'addio improvviso e l'approdo alla Roma. L'attaccante ricorda il momento in cui la Juventus gli comunicò che sarebbe stato venduto, ma non Italia, bensì all'estero. "Mentre giocavo col Frosinone, ero di proprietà della Juventus e pensavo di tornare in bianconero – racconta il giocatore -. Durante il mercato di gennaio comunicarono che mi dovevano vendere per incassare soldi, forse a una squadra araba".

Soulé durante gli allenamenti della Juventus in ritiro.
Soulé durante gli allenamenti della Juventus in ritiro.

Il futuro di Soulé per la Juventus doveva dunque essere in Arabia Saudita. La trattativa poi per un motivo o per un altro saltò: "Non si è concretizzata, ma quando sono partito per il ritiro estivo sapevo già che sarei dovuto andare via". L'argentino così passò i suoi restanti 6 mesi al Frosinone già sicuro che in estate avrebbe lasciato la Juventus e ricorda cosa successe quando si presentò nel ritiro con Thiago Motta allenatore: "Scherzava molto con me. Mi diceva di rimanere, ma sapeva la situazione" chiude l'attaccante che è poi approdato alla Roma alla corte di De Rossi.

L'arrivo alla Roma dopo una trattativa che rischiava di saltare

"Un giorno mi ha telefonato il mio procuratore dicendomi che mi voleva la Roma. – ha raccontato il giocatore -. Ho approfondito l'interesse, parlato con De Rossi e i proprietari e mi hanno convinto". Un affare che però anche in questo caso si pensava potesse saltare: "Dopo qualche giorno di attesa, con qualche timore che potesse saltare, il trasferimento si è concluso per il meglio". Oggi il suo presente e futuro è la squadra giallorossa ma contro la Juve in caso di gol non vuole farsi sorprendere: "Non ci ho ancora pensato, vediamo. Normalmente, non esulto".

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