“Si comportano come bambini”, Neville attacca le stelle capricciose del Manchester United
Il Manchester United arriva alla sfida di Champions League contro l'Atalanta in un momento difficile. Terzo nella classifica di Champions alla vigilia del doppio confronto con la ‘dea' (mercoledì 21 ottobre alla terza giornata e il 2 novembre alla quarta). Sesto in Premier League, reduce dalla sconfitta durissima contro il Leicester, impaludato in equivoci tattici e – cosa peggiore – nella difficoltà di essere una squadra con la posizione di Solskjaer perennemente in bilico. Il momento peggiore per i Red Devils nonostante la stagione non sia ancora entrata nel pieno.
L'arrivo di Cristiano Ronaldo non ha risolto le pecche ma le ha peggiorate, alimentando la convinzione che in una squadra di "solisti" ci sarebbe voluto altro rispetto al campione portoghese che gioca più per sé che per la squadra, che appare "pigro" quando c'è da mulinare le gambe e andare in pressing sugli avversari, insofferente al punto da manifestarlo in maniera anche troppo evidente. Lui e Bruno Fernandes si sbracciano anche troppo per manifestare disappunto, dice Gary Neville, ex calciatore dello United e oggi opinionista tv.
Li ho visti agitare le braccia contro i compagni di squadra, è un atteggiamento che non mi piace e deve finire.
CR7 e il connazionale, però, non sono gli unici oggetto delle critiche. Non è piaciuta anche la sortita di Paul Pogba sulla mancata compattezza del gruppo e sull'identità tattica indefinita. E Neville rimarca il concetto, puntando l'indice sul carattere della squadra e dei calciatori, su comportanti che gli sembrano poco professionali.
Se subiscono un gol, iniziano a comportarsi come bambini – ha aggiunto l'ex calciatore -. Se invece lo segnano, gonfiano il petto. Quando attaccano lo fanno senza uno stile o un'identità. È successo anche sabato scorso contro il Leicester, sono saltati tutti gli schemi. Non so se non hanno ascoltato il loro allenatore oppure lui non ne ha date di chiare. Qualunque cosa sia se non pongono rimedio a questa situazione sarà anche peggio.