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Scott McTominay a Napoli ha scoperto il sapore dei pomodori: “A casa mia sono solo acqua rossa”

Scott McTominay è uno dei baluardi del Napoli. In Italia si trova benissimo, si è integrato, sta imparando la lingua ed ha un debole per il cibo italiano, soprattutto per i pomodori.
A cura di Alessio Morra
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Scott McTominay è uno dei calciatori più forti del Napoli, in breve tempo è diventato un simbolo della squadra, non solo per i gol pesanti che ha realizzato. Lo scozzese sin dal primo momento ha mostrato di amare la città e di essere totalmente a suo agio nella città, che ama a tutto tondo. Si è integrato rapidamente, ricorda con affetto i tempi del Manchester United, che lo ha gettato via come una carta sporca. L'Italia gli piace, McTominay particolarmente ama il cibo italiano, soprattutto i pomodori, e lo ha detto in una lunga intervista rilasciata al New York Times.

Pomodori, frutta e tanta verdure nella dieta di McTominay

McTominay è un'entusiasta della vita, lotta, combatte, non molla mai ed è sempre sorridente, in campo e fuori. Consapevole della sua forza e in questo momento anche del suo Napoli che lotta per lo scudetto con l'Inter. McT è uno dei giocatori più noti, soprattutto all'estero, avendo giocato per tanti anni con il Manchester United. In Italia si trova bene, ciò che sembra aggradargli di più è il cibo.

Nell'intervista al NYT ha parlato della sua alimentazione e soprattutto dei pomodori: "Li mangio come spuntino, sono buonissimi. Non li avevo mai mangiati a casa mia, dove sono acqua rossa. Qui hanno il vero sapore dei pomodori". Ma lo scozzese ha una dieta varia ma rigorosa: "Mangio tutte le verdure e tutta la frutta, è tutto così fresco. Incredibile".

McTominay e il connazionale Gilmour hanno uno chef privato, Mario, che è stato esaltato dal centrocampista nell'intervista: "Lui è così bravo. Va a prendere le verdure, il pesce ogni mattina. Tutto fresco, è fantastico". Ovviamente l'Italia e Napoli non sono solo cibo e pallone. L'humus partenopeo gli piace, proprio perché sente tanta vitalità, tanta energia.

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Chi ha intervistato lo scozzese ha scritto che lo spogliatoio del Napoli è gestito da un triumvirato formato da capitan Di Lorenzo, Politano e Spinazzola e che nessuno può alzarsi dal tavolo, a pranzo o cena, senza che loro tre abbiano dato loro il permesso. Con loro McTominay parla in italiano, lui lo studia da tempo: "Ho sempre voluto imparare un'altra lingua". Lui studia da tempo l'italiano e si esercita con le app. Politano certifica progressi e miglioramenti. E guai a chi tocca il livello della Serie A che per il centrocampista di Conte è alto: "La gente deve stare attenta quando dice che Serie A e Liga non sono alla pari della Premier League".

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Una vita con il Manchester United

Il centrocampista senza rammarico ha parlato dell'addio al Manchester United, dove non ha mai avuto il posto fisso e dove comunque ha portato a casa due trofei: "Quando sono entrato in prima squadra giocavo poco ma non sempre al mio posto. I miei punti di forza sono sempre stati entrare nell'area di rigore, segnare gol. Ma sono stato usato come numero 6 o difensore centrale. Ma quando giochi per lo United e hai 20 anni non puoi pensare di giocare numero 8 se davanti hai Paul Pogba. Devi fare ciò che ti viene chiesto di fare. Nelle ultime stagioni sono entrato più in area di rigore e ho fatto più gol. Io sono sempre stato pronto a cogliere la mia opportunità. Ho sempre voluto dimostrare il mio valore".

Con orgoglio ha parlato dei titoli vinti: "Al Manchester United devi essere sempre pronto, i tifosi non tollerano chi non sia pronto. Ho avuto la fortuna di giocare 250 partite e di vincere la Carabao Cup e la FA Cup, ma volevo vincere di più".

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