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Roy Keane non ne può più dello United ed esplode, rabbia pura contro un giocatore: “Spazzatura”

Roy Keane, ex leggenda del Manchester United, si è scagliato contro Bruno Fernandes senza volere sentire ragioni. Parole forti nei confronti del portoghese.
A cura di Marco Beltrami
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Roy Keane non ne può più dell'attuale Manchester United e non riesce a trattenersi. L'ex colonna dei Red Devils si è lasciata andare duramente contro la formazione di Amorim, protagonista di una stagione disastrosa confermata dal 14° posto in Premier. Dito puntato in particolare contro un giocatore, vecchia conoscenza tra l'altro della Serie A, Bruno Fernandes definito addirittura "spazzatura".

Roy Keane infuriato contro il Manchester United

Si è acceso e non poco l'irlandese in occasione di un podcast con l'ex collega e attaccante di Arsenal e nazionale inglese Ian Wright che ha provato a difendere il centrocampista portoghese. Un tentativo inutile per un Keane che ha dato vita ad un vero e proprio monologo contro la sua ex squadra e il capitano. A Stick To Football, Keane è partito forte: "Dimostrate un po' di grinta, un po' di velocità, e qualità nel vostro gioco. Vincono o pareggiano una partita ed è come se avessero vinto la coppa. È fottutamente bizzarro".

Bruno Fernandes distrutto da Roy Keane, è incontenibile

Inoltre a giudizio della leggenda dello United, anche i tifosi dovrebbero arrabbiarsi di più soprattutto con Fernandes ex di Novara, Udinese e Sampdoria: "Vedo tifosi alle partite, cantare per Bruno. Vedo questa gente e penso che siano di fottuti impostori". A questo punto Ian Wright ha provato a far fare un passo indietro a Roy: "No fratello, non Bruno". E qui l'ex Red Devils non ci ha visto più: "No Wrighty. Ne ho abbastanza di quella spazzatura. Tu guardi l'Arsenal ogni settimana, io mi concentro sullo United. iediti e guarda una partita. Siediti e guarda una partita con lui. Sono 14° in campionato e Bruno li sta salvando? Sia lodato il Signore. Il talento non basta".

Inutile ogni tentativo di Ian Wright di placare Keane che ha iniziato ad urlare: "La leadership è azione. Quando scendono in campo, devono mostrare coraggio e volere la palla. Quando vuoi fermare qualcuno, devi farlo come si deve. Questo invece è quello che io chiamo un "bluffatore". Vaffan…o! Scusate il linguaggio!!".

Con tanto di paragoni con altri giocatori anche dei Gunners del passato come Tony Adams. Impossibile trovare un punto d'incontro: "Penso che sia un buon giocatore, ma non so se sia un buon capitano. Non è più talentuoso di quanto potrei mai sognare. Il talento non basta per giocare in una grande squadra. Se pensi che il talento basti per giocare in una grande squadra".

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