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Psg, il presidente Nasser Al-Khelaifi sarà processato per corruzione in Svizzera

Il presidente del Paris Saint Germain Nasser Al-Khelaifi l’ex segretario generale della FIFA Jérôme Valcke e una terza persona la cui identità non è stata svelata saranno processati in Svizzera per corruzione il 14 settembre. l numero uno del club transalpino dovrà rispondere di istigazione all’amministrazione infedele in merito alla vicenda dell’assegnazione dei diritti televisivi Mondiali 2026 e del 2030.
A cura di Marco Beltrami
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Il presidente del Paris Saint Germain Nasser Al-Khelaifi sarà processato in Svizzera per corruzione. Il Tribunale penale federale elvetico ha fissato al 14 settembre il processo che vede protagonista il magnare qatariota, l'ex segretario generale della FIFA Jérôme Valcke e una terza persona la cui identità non è stata svelata. Il numero uno del club transalpino dovrà rispondere di istigazione all'amministrazione infedele in merito alla vicenda dell'assegnazione dei diritti televisivi Mondiali 2026 e del 2030

Psg, il presidente Nasser Al-Khelaifi sarà processato per corruzione in Svizzera

Nella giornata in cui il governo francese ha annunciato lo stop definitivo della Ligue 1 con buona pace della prima in classifica Psg, altra tegola per il club della Tour Eiffel. Il presidente Nasser Al-Khelaifi sarà ufficialmente processato per corruzione il 14 settembre in Svizzera. Il magnate qatariota che è anche il proprietario del network televisivo BeIN Sports dovrà rispondere sui presunti "indebiti vantaggi" garantiti all'ex segretario generale del massimo organo calcistico Jerome Valcke, ex segretario generale della FIFA anche lui a processo insieme ad una terza persona, nell'ambito del processo di acquisizione dei diritti televisivi dei Mondiali 2026 e 2030 e di altri eventi

Perché Al-Khelaifi è accusato di corruzione

Secondo le accuse dunque Al-Khelaifi avrebbe ottenuto tramite il suo network BeIN Sports i diritti televisivi delle rassegne iridate in questione, attraverso la concessione di una serie di benefici a Valcke. Tra questi anche l’utilizzo di una prestigiosa villa in Sardegna. Il qatariota avrebbe dunque incitato l’ex segretario generale della FIFA a  svolgere una gestione criminale “aggravata”. L’ex dirigente e il “terzo uomo” dal canto loro dovranno rispondere a loro volta di corruzione, amministrazione infedele e falsificazione di documenti

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