Perin racconta la strana teoria di Higuain sui portieri: “Ci diceva: voi non siete calciatori”

Il portiere è il ruolo più solitario del calcio, il giocatore che guarda tutti da lontano e non può permettersi errori. C'è fascinazione e curiosità verso chi sta in porta, ma certe volte anche profonda diffidenza: Mattia Perin lo sa benissimo perché ha trascorso una vita a difendere i pali, partendo dalla sua Latina fino ad arrivare alla Juventus dove si è scontrato con la bizzarra teoria di Gonzalo Higuain. I due hanno condiviso lo spogliatoio per due anni e l'argentino ogni volta lo pizzicava esponendogli le considerazioni che si era creato.
Nella sua lunga intervista a Eurosport il portiere bianconero ha fatto una riflessione sul suo ruolo, spesso complesso da affrontare per i giocatori. Mentre tutti corrono per il campo lui resta fermo in porta, se gli altri festeggiano per un gol lui esulta da solo, così come in solitudine svolge gli allenamenti durante la settimana e addirittura porta una maglietta diversa.

La teoria di Higuain sui portieri
Durante tutta la sua carriera il Pipita si è costruito una convinzione attorno ai portieri: da centravanti sono sempre stati i suoi grandi rivali e spesso li ha studiati da vicino, traendo conclusioni sul loro modo di stare in campo. Perin ricorda esattamente cosa gli diceva Higuain ogni volta che parlavano del suo ruolo: "Il portiere non è un ruolo come gli altri. Higuain mi diceva: ‘Voi portieri vi vestite diversi, esultate da soli, prendete la palla con le mani: voi non siete calciatori'".
È una teoria che il portiere bianconero non biasima, anche se nel corso degli anni il suo ruolo ha subito una grande evoluzione. I portieri adesso costruiscono il gioco, gli viene chiesta bravura anche con i piedi e dialogano molto di più con il resto della squadra pur restando sempre isolati: "Siamo solitari ma nel calcio di oggi siamo collegati al resto della squadra, nell'impostazione e come sinergie con i compagni".