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Pastore punge la Roma: “Vengo da anni in cui non ho avuto la continuità che mi aspettavo”

Javier Pastore è un nuovo calciatore dell’Elche e proverà ad alzare il tasso tecnico della rosa a disposizione di Fran Escribà per centrare la salvezza in Liga. Il Flaco nel corso della sua presentazione non ha risparmiato una frecciatina alla Roma, colpevole di averlo impiegato poco: “Vengo da tre anni in cui non ho avuto la continuità che mi aspettavo”.
A cura di Vito Lamorte
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Javier Pastore riparte dalla Liga. Dopo tre anni di limbo alla Roma, in cui ha visto pochissimo il campo e molto di più le sale dell'infermeria e la tribuna, il calciatore argentino si è trasferito in Spagna e ha firmato un contratto annuale con l'Elche. Il Flaco giocherà per la prima volta in carriera nel campionato spagnolo dopo aver militato in Primera, in Serie A e in Ligue 1: con la Roma ha collezionato appena 37 presenze tra campionato, Champions ed Europa League con 4 gol ma in Italia aveva già vestito la maglia del Palermo tra il 2009 e il 2011 prima di trasferirsi in Francia al Paris Saint-Germain. L'esperienza in giallorosso, però, è stata molto più deludente delle aspettative nutrite sia dai tifosi della Magica che dalla critica: ci si aspettava un Pastore leader e trascinatore tecnico all'Olimpico ma si sono visti solo pochissimi lampi della sua classe cristallina.

La rescissione del contratto con la Roma ha permesso all'Elche un colpaccio a zero e oggi il trequartista classe 1989 nato a Córdoba è stato oggi presentato allo stadio Manuel Martinez Valero motivando così la sua scelta: "L'Elche è stato il primo club che mi ha contattato quando mi sono svincolato dalla Roma. Volevo davvero giocare in Liga e questo è un club di cui mi hanno parlato molto bene".

Queste le sue prime parole sulle nuova esperienza del Flaco, che non ha risparmiato una frecciatina anche al suo ex club: "Vengo da tre anni in cui non ho avuto la continuità che mi aspettavo. Avevo bisogno di rimettermi in gioco e farmi vedere. Sono grato per questa opportunità e ora devo dimostrarlo in campo. Avrò bisogno di una settimana extra per adattarmi alla squadra, arrivo da tre mesi in cui mi sono allenato ai margini. Non vengo qui in pensione, se fosse stato così sarei al club dove mi sono formato in Argentina. Ho 32 anni e vedo giocatori di 39-40 anni che giocano ad alti livelli. Non so se sarà il mio caso ma credo che giocherò ancora 2-3 anni a buoni livelli”.

L'Elche, dopo essersi assicurato Dario Benedetto, Lucas Perez e Lucas Boye; ha messo a disposizione di Fran Escribà un altro calciatore di grande esperienza internazionale.

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