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Orsolini su Italiano: “A una settimana dal suo arrivo parlai alla squadra: ‘Per lui mi butto nel fuoco’”

Riccardo Orsolini è pazzo di Vincenzo Italiano. L’attaccante del Bologna svela cos’ha fatto una settimana dopo il suo arrivo in rossoblù: “Parlai alla squadra e dissi che per lui mi sarei buttato nel fuoco”.
A cura di Fabrizio Rinelli
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Riccardo Orsolini è già arrivato a quota 11 gol in stagione più 4 assist. Le ben 10 reti in campionato (l'altra in Coppa Italia ndr) l'attaccante del Bologna le ha messe a segno sfoderando anche grandissime prestazioni. In campo, come si è visto anche nell'ultima sfida contro la Lazio prima della sosta, Orsolini ha messo ulteriormente in evidenza la sua crescita tattica dovuta soprattutto all'arrivo di Vincenzo Italiano come nuovo allenatore a inizio stagione al posto di Thiago Motta. Per Orsolini questa è stata la svolta della sua stagione e forse anche della sua carriera.

In un'intervista al Quotidiano Sportivo l'attaccante del Bologna ha reso noto come Italiano sia stato fondamentale per lui e per il Bologna: "Io ho questa convinzione: il mister è riuscito a limare alcuni suoi difetti che si portava da Firenze, a livello tattico e anche a livello gestionale. Ha fatto lui uno step in più – ha detto -. E noi, con le nostre qualità, con la nostra unione, siamo riusciti a fonderci con lui: è venuto fuori un mix perfetto". E svela: "Dopo una settimana ho detto ai miei compagni: ‘ragazzi, io per questo qui mi butto nel fuoco'". 

L'abbraccio di Vincenzo Italiano con Riccardo Orsolini.
L'abbraccio di Vincenzo Italiano con Riccardo Orsolini.

L'arrivo di Italiano ha portato al Bologna tante nuove soluzioni: "Ci ha dato delle cose che non avevamo, alcune caratteristiche tattiche: la verticalizzazione, difendere venti-trenta metri più avanti, l’esaltazione degli esterni d’attacco – spiega -. Prendete Ndoye: è già a 7 gol, l’anno scorso ne aveva solo fatto uno. Odgaard sembra il trequartista più forte del mondo (ride, ndr). Faccio fatica a vedere uno di noi che non sia cresciuto". Ma non è tutto, Orsolini sottolinea ancora quanto Italiano sia stato in grado di trasformare completamente la squadra.

"Lui è un puro, come me, non ti nasconde un’emozione, nel bene e nel male. Se ti vuole mandare a quel paese ti ci manda – dice – e sai quante volte ce l’ho mandato anche io?! Ma è bellissimo, a me questo rapporto così fa impazzire, perché siamo uguali. Ho avuto allenatori che non mi capivano". Un rapporto trasparente con Italiano: "Con il mister, invece, posso parlare, ho una confidenza, per certi versi anche un po’ burbera, un po' come lo era con Mihajlovic che ci mandavamo a quel paese e dopo cinque minuti ci abbracciavamo".

Orsolini esulta dopo uno dei suoi gol col Bologna.
Orsolini esulta dopo uno dei suoi gol col Bologna.

Orsolini spiega come Italiano sia il migliore allenatore in Italia

Orsolini poi si lascia completamente andare: "Secondo me, in questo momento, Italiano è il migliore allenatore in Italia – sottolinea -. Fateci pure il titolone: Vincenzo-Italiano-è-il-miglior-allenatore-in-Italia. E aggiungi: sottovalutato. Gliel’ho detto subito: mister, sei stato coraggiosissimo a venire qua. Chi ci sarebbe venuto? Poteva fare solo peggio. E invece ha stupito tutti". Dopo gli addii di Calafiori, Zirkzee e Saelemaekers nessuno si aspettava di vedere il Bologna lì, nemmeno Orsolini: "Non perché non mi fidassi del mister o dei compagni, ma perché ripetersi è sempre difficilissimo". 

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