Orsolini su Italiano: “A una settimana dal suo arrivo parlai alla squadra: ‘Per lui mi butto nel fuoco’”

Riccardo Orsolini è già arrivato a quota 11 gol in stagione più 4 assist. Le ben 10 reti in campionato (l'altra in Coppa Italia ndr) l'attaccante del Bologna le ha messe a segno sfoderando anche grandissime prestazioni. In campo, come si è visto anche nell'ultima sfida contro la Lazio prima della sosta, Orsolini ha messo ulteriormente in evidenza la sua crescita tattica dovuta soprattutto all'arrivo di Vincenzo Italiano come nuovo allenatore a inizio stagione al posto di Thiago Motta. Per Orsolini questa è stata la svolta della sua stagione e forse anche della sua carriera.
In un'intervista al Quotidiano Sportivo l'attaccante del Bologna ha reso noto come Italiano sia stato fondamentale per lui e per il Bologna: "Io ho questa convinzione: il mister è riuscito a limare alcuni suoi difetti che si portava da Firenze, a livello tattico e anche a livello gestionale. Ha fatto lui uno step in più – ha detto -. E noi, con le nostre qualità, con la nostra unione, siamo riusciti a fonderci con lui: è venuto fuori un mix perfetto". E svela: "Dopo una settimana ho detto ai miei compagni: ‘ragazzi, io per questo qui mi butto nel fuoco'".

L'arrivo di Italiano ha portato al Bologna tante nuove soluzioni: "Ci ha dato delle cose che non avevamo, alcune caratteristiche tattiche: la verticalizzazione, difendere venti-trenta metri più avanti, l’esaltazione degli esterni d’attacco – spiega -. Prendete Ndoye: è già a 7 gol, l’anno scorso ne aveva solo fatto uno. Odgaard sembra il trequartista più forte del mondo (ride, ndr). Faccio fatica a vedere uno di noi che non sia cresciuto". Ma non è tutto, Orsolini sottolinea ancora quanto Italiano sia stato in grado di trasformare completamente la squadra.
"Lui è un puro, come me, non ti nasconde un’emozione, nel bene e nel male. Se ti vuole mandare a quel paese ti ci manda – dice – e sai quante volte ce l’ho mandato anche io?! Ma è bellissimo, a me questo rapporto così fa impazzire, perché siamo uguali. Ho avuto allenatori che non mi capivano". Un rapporto trasparente con Italiano: "Con il mister, invece, posso parlare, ho una confidenza, per certi versi anche un po’ burbera, un po' come lo era con Mihajlovic che ci mandavamo a quel paese e dopo cinque minuti ci abbracciavamo".

Orsolini spiega come Italiano sia il migliore allenatore in Italia
Orsolini poi si lascia completamente andare: "Secondo me, in questo momento, Italiano è il migliore allenatore in Italia – sottolinea -. Fateci pure il titolone: Vincenzo-Italiano-è-il-miglior-allenatore-in-Italia. E aggiungi: sottovalutato. Gliel’ho detto subito: mister, sei stato coraggiosissimo a venire qua. Chi ci sarebbe venuto? Poteva fare solo peggio. E invece ha stupito tutti". Dopo gli addii di Calafiori, Zirkzee e Saelemaekers nessuno si aspettava di vedere il Bologna lì, nemmeno Orsolini: "Non perché non mi fidassi del mister o dei compagni, ma perché ripetersi è sempre difficilissimo".