L’ex falconiere della Lazio: “Non lascio Formello. Mi trovo bene nel centro sportivo, capito Lotito?”

Juan Bernabé, l'ex falconiere della Lazio licenziato in tronco dal presidente Claudio Lotito dopo che aveva diffuso proprie foto in cui era nudo – col membro in bella vista – in seguito all'operazione di protesi peniena, aggiungendoci poi dichiarazioni sui propri appetiti sessuali da soddisfare quotidianamente e sulla rinnovata stima per Benito Mussolini, vive tuttora nell'abitazione che gli era stata data a Formello al momento della sua assunzione, parecchi anni fa, da parte della società biancoceleste. Bernabé non solo non se ne vuole andare, perché ci sta benissimo, ma sfida Lotito a "trovare un meccanismo legale per cacciarmi via".
L'ex falconiere della Lazio sfida Lotito: "Deve trovare un meccanismo legale per cacciarmi da Formello"
Il falconiere, che inizialmente aveva esibito un certificato medico per non essere sgomberato nei primi giorni dopo l'intervento, adesso non usa appigli relativi alla sua salute, ma semplicemente dice: "Non me ne voglio andare". Bernabé, che da quando è stato licenziato dalla Lazio si è reinventato influencer e testimonial con tanto di tariffario che comprende anche eventi in cui si presenta con l'aquila Olympia, è stato raggiunto da un'inviata di Rete 4, alle cui domande che lo incalzavano è sbottato: "Bella, tu sei peggio di lui".
"Sto meglio che mai – risponde circa le sue attuali condizioni, ribadendo poi che non intende abbandonare la sua attuale casa e sfidando apertamente Lotito – Non la voglio lasciare. Mi piace Formello, sto molto bene nel centro sportivo. La legge italiana è per tutti. Il presidente Lotito dovrà trovare un meccanismo legale per cacciarmi via, perché io volontariamente non me ne voglio andare via. Ha capito presidente?".
Lotito ammette: "È un problema serio, si è asserragliato lì dentro"
Che la vicenda fosse di non facile soluzione lo aveva detto peraltro lo stesso Lotito il mese scorso: "È un problema serio, perché ora si è asserragliato là dentro e quindi non vuole uscire. Stiamo attivando tutte le azioni di carattere legale per far sì che ciò accada, perché quello che è successo è vergognoso. Il falconiere non incarnava più i nostri valori, quelli del rispetto dell'essere umano, della formazione, perché il calcio deve essere didascalico e moralizzatore. Quale formazione, quale esempio poteva dare il falconiere nelle scuole? Come padre di una grande famiglia, ho attivato una clausola nel contratto per violazione del codice etico e ho rescisso il contratto".