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L’esultanza di Afif in Coppa d’Asia sorprende tutti, è un vero gioco di magia: ha un significato speciale

In uno dei calzettoni aveva nascosto quelle figurine da utilizzare in caso di celebrazione di una rete. Dopo la vittoria in finale contro la Giordania ha spiegato anche il trucco dietro la lettera “S”.
A cura di Maurizio De Santis
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Un gioco di prestigio con le carte, un vero numero di magia. Akram Afif è l'eroe del Qatar che, grazie alla sua tripletta su rigore, ha vinto la Coppa d'Asia battendo in finale la Giordania (3-1) e si prende la scena non solo per le prodezze in campo ma soprattutto per l'esultanza che lascia tutti di stucco. È una sorpresa che nasconde (anche) una dedica speciale perché quella carta che raffigura la lettera "S" (lo spiegherà in conferenza stampa dopo la partita) ha un valore particolare.

Afif aveva curato tutti i dettagli e s'era preparato. In uno dei calzettoni aveva nascosto quelle figurine da utilizzare in caso di celebrazione di una rete. E, appena ne ha avuto l'opportunità, ha messo in scena quella esibizione di straordinaria abilità. Nemmeno i compagni di squadra sapevano cosa avesse in mente, a giudicare dal modo in cui hanno reagito.

Il bomber del Qatar s'è avvicinato a una delle telecamere tenendo tra le dita una carta, l'ha mostrata e poi l'ha improvvisamente agitata. Abracadabra e… opla', ne è comparsa un'altra. Un sorriso sornione e l'abbraccio della squadra ha messo fine allo sketch improvvisato. Perché proprio la lettera "S"? C'è un messaggio segreto dietro quella insolita forma di euforia post gol? A svelare l'arcano è lo stesso Afif: "Ho scelto di esultare in quel modo per le mie reti perché era una dedica a mia moglie kuwaitiana. È venuta a sostenermi per la prima volta dallo stadio. La S è la prima lettera del suo nome".

Non è la prima volta che Afif ha un pensiero del genere per la sua consorte che, in un'altra circostanza, omaggiò mettendo al viso una mascherina che richiamava i colori della bandiera del Kuwait. È l'unica concessione che il calciatore fa relativamente alla vita privata, sulla quale mantiene uno stretto riserbo. Non ha pubblicato alcuna foto o informazione sui social media e quando ha sposato la donna della sua vita lo ha fatto con una cerimonia semplice: un matrimonio di famiglia, limitato a parenti e amici.

Il Qatar ha conquistato la Coppa d'Asia per la seconda volta nella sua storia, conservando il titolo che aveva vinto nel 2019. È la quinta selezione del continente a riuscire in un'impresa del genere dopo il Giappone nel 2000 e 2004, l'Arabia Saudita nel 1984 e 1988, l'Iran nel 1972 e 1976 e la Corea del Sud nel 1956 e 1960. Nell'albo d'oro del trofeo che si gioca ogni 4 anni dal 1956 la nazionale più titolata è quella nipponica con 4 vittorie (1992, 2000, 2004, 2011) poi si sono l'Arabia Saudita (ospite della prossima edizione nel 2027) e l'Iran, con tre Coppe ciascuno.

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