L’anonima confessione di un calciatore della Juve su Thiago Motta: “Lo spogliatoio non lo sopporta”
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La figuraccia con l'Empoli in Coppa Italia e la sfuriata pubblica di Thiago Motta sembrano aver definitivamente scoperchiato il vaso di Pandora della Juventus con tutti i veleni finora celati che pian piano vengono a galla. Tensioni, attriti e malumori che la strigliata ai calciatori da parte della società e la rinnovata fiducia all'allenatore da parte di Giuntoli non sembrano aver attutito. E stando alle rivelazioni fatte dal Corriere della Sera, che riporta le confessioni fatte ad un amico da un giocatore bianconero rimasto anonimo, sembra confermare che tra squadra e tecnico la scintilla non sia mai scattata e rivelare anche i motivi di questa tempesta interna allo spogliatoio.
"Non lo sopporto e non sono l'unico" avrebbe infatti confessato il calciatore della Juventus sfogandosi riguardo all'allenatore italo-brasiliano. I motivi? "Non sai mai cosa aspettarti, da titolare a 90 minuti in panchina" prosegue difatti il giocatore parlando con l'amico al quale poi avrebbe quindi specificato che, più che l'aspetto tecnico ("Siamo convinti che può diventare un grandissimo allenatore" le sue parole), a infastidire lo spogliatoio sarebbe la gestione del gruppo fatta da Thiago Motta, dalle scelte di formazione, da alcune prese di posizione non condivise e anche da quella fascia di capitano che passa di braccio in braccio ad ogni partita.
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Confessioni che confermano di fatto quelle voci circolate nelle ultime settimane e, con insistenza, anche dopo la cocente eliminazione dalla Champions League nel playoff con il PSV Eindhoven. Confessioni che certificano di fatto la spaccatura tra allenatore e spogliatoio che il j'accuse di Thiago Motta subito dopo il fischio finale della gara di Coppa Italia con l'Empoli che ha messo nel mirino soprattutto alcuni calciatori della rosa bianconera, con quell'eloquente "Non si può pretendere senza dare niente" detto ai microfoni di Mediaset prima e ribadito poi in conferenza stampa, sembra aver reso complicatissima da sanare.
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Ed è proprio alla luce di ciò che la conferma pubblica del direttore dell'area tecnica del club, Cristiano Giuntoli ("Thiago Motta non è in discussione" ha detto chiaramente nell'intervista rilasciata a Sky), lascia pensare che difficilmente si potrà andare avanti mantenendo inalterata la situazione. Basterà raggiungere il quarto posto per assicurarsi la permanenza sulla panchina bianconera all'allenatore ex Bologna? Ed eventualmente potrà andare avanti con questo gruppo di calciatori, creato a fronte di un importantissimo investimento economico da parte della società, che ad oggi è quantomeno spaccato riguardo alla considerazione che ha di lui? Più che certezze dunque le parole del club sembrano aver aumentato gli interrogativi su una situazione che di certo non è quella che si augurava nel momento in cui ha dato vita all'ambizioso (e costoso) progetto.